Carinola / Arienzo. Personale penitenziario al collasso, la denuncia dei sindacati: “addetti del settore da tempo costretti ad operare in situazioni di grande disagio”.

carcere_1Il personale penitenziario degli istituti della provincia di Caserta dà prova di professionalità e abnegazione al lavoro, nonostante il momento critico che il sistema penitenziario sta attraversando. A comunicarlo sono il Segretario Generale FP CGIL Felice Zinno e il Coordinatore Provinciale CGIL Polizia Penitenziaria Franco Falzarano. A Carinola e ad Arienzo, in particolare, attraverso l’intensa attività di controllo sulle entrate e sulle uscite dalle mura del carcere, si è riusciti a stroncare del tutto l’introduzione di oggetti e sostanze non consentite, dai telefonini alle droghe, così come si è potenziata l’attività di prevenzione sui contatti non leciti tra detenuti e centrali di scommesse esterne. Tutto ciò è avvenuto nonostante il momento critico che il sistema penitenziario sta attraversando. Non è un mistero, infatti, che esso sia oramai al collasso a causa della politica irresponsabile dei vari governi, in un settore strategico per la sicurezza dei cittadini. I continui tagli a spese e investimenti, unitamente alla conseguente riduzione degli organici, hanno prodotto una situazione insostenibile che va denunciata con fermezza. Gli addetti del settore, da tempo sono costretti a operare in situazioni di grande disagio, dovuto a strutture fatiscenti, automezzi al limite dell’utilizzo,turnazioni massacranti. Oggi più che mai appare necessario garantire i compiti istituzionali quali: traduzioni, visite esterne, piantonamenti, vigilanza dinamica. Tutte cose che in presenza di croniche e pesanti carenze di personale diventano ogni giorno più difficili e preoccupanti. Inoltre, l’operare in situazioni critiche sta producendo ulteriori conseguenze ai danni del personale, esposto sempre più ad un allarmante aumento di patologie da stress correlato. La FP Cgil, con specifiche iniziative, sta portando in tutte le città tale denuncia, arricchendola man mano con i contributi degli agenti, degli impiegati, degli ufficiali ma anche dell’utenza. Sono in molti coloro che partecipano alle manifestazioni per rivendicare risorse adeguate, lavoro, innovazione e rinnovo contrattuale, come è successo a Napoli, presso il carcere di Poggioreale, il 28 ottobre scorso, alla presenza del segretario nazionale Serena Sorrentino.

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