Caserta. Il Co.As.Ca incontra il Direttore della Reggia Felicori mercoledì 9 dicembre. Sul tavolo numerose proposte concrete per promuovere l’immagine della Reggia tra i casertani e non solo.

caserta reggia coascaNel frattempo una commissione ristretta del Coasca si è data appuntamento per lunedì 7 dicembre per riunire le proposte concrete in un documento da sottoporre all’attenzione del Direttore Felicori nell’incontro di mercoledì 9 dicembre.

di Gabriella Montanaro

Diversi i punti all’ordine del giorno dell’ultimo direttivo del Co.As.Ca riunitosi martedì 1 dicembre presso l’Hotel dei Cavalieri, uno in particolare ha tenuto banco: l’imminente incontro con il neo Direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori , sollecitato dal presidente del Coordinamento delle Associazioni Casertane Marcello Natale, e fissato per mercoledì 9 dicembre, alle ore 15. “Il monumento vanvitelliano che molti ci invidiano – ha affermato Natale – ha bisogno di nuovi visitatori, non bastano i soli studenti, non sono turisti attenti, per loro la Reggia è solo una tappa”. Secondo Natale il vero visitatore è colui che paga, che è attento, che compra badget, visita la città e pernotta negli alberghi cittadini. Tutti si sono detti d’accordo che bisogna puntare su un turismo di qualità: Caserta e la sua Reggia non possono accontentarsi solo di studenti in gita scolastica, visitatori mordi e fuggi. Il consigliere Carlo Iacone, della Fisar e della Fand, pensa ad una cabina di regia qualificata di cui facciano parte le tante professionalità delle associazioni, un tavolo di concertazione allargato a personalità culturali ed istituzionali che promuova l’immagine della Reggia fuori Caserta per far aumentare il numero dei visitatori di qualità. Alla riunione erano presenti anche i rappresentanti delle associazioni, tra le altre, l’Unuci con il responsabile Gen. Ippolito Gassirà, il Codacons con la vicepresidente Annalisa Natale, il Tribunale per i Diritti del Malato con Bruno Cerboni e Rosalba Ciannarella, entrambi delegati di Cittadinanza Attiva, il Meic con Antonio Di Bona, il Garden Club con Rosa Pasquariello. Presente, tra gli altri, altresì la segretaria del Coasca Rosanna Zitelli. Tutti i presenti hanno espresso il loro punto di vista sull’argomento. E’ stato stilato una sorta di elenco che sarà rivisto ed organizzato da una commissione ristretta e che poi sarà presentato al neo Direttore. Tante le proposte avanzate, tra le altre, quella di Anna Speranza della Fisar di aprire il maestoso Palazzo Reale a matrimoni e a eventi, che però non trova tutti d’accordo – per Natale del Codacons, si dovrebbero selezionare gli ingressi; quella di Marcello Natale ed Enzo Battarra della Lilt di sdoppiare i biglietti per gli appartamenti da quelli per la mostra e di spostare la mostra Terremotus in un’altra location. In proposito Battarra, tra l’altro esperto critico d’arte, ha ricordato la volontà della famiglia che ha donato la mostra Terremotus alla Reggia: “il lascito prevede che non abbandoni le stanze del Palazzo Reale. Pertanto si può pensare ad altra location all’interno del palazzo vanvitelliano, ma non all’esterno e nel contempo occorre far capire ai fruitori il suo vero significato”. Battarra pensa alla Reggia come ad un contenitore versatile dove poter allestire più esposizioni temporanee, anche quattro o cinque, con biglietti differenziati a seconda degli interessi dei fruitori. “Se già si conoscono bene gli appartamenti storici – ha affermato lo stesso Battarra – si può anche decidere di visitare la mostra o le mostre che interessano”. Sarà sicuramente chiesto al Direttore Felicore di permettere alle Associazioni del territorio di poter occupare gli spazi lasciati vuoti dall’Aeronautica. Il presidente del Coasca, tra l’altro responsabile della Società Dante alighieri di Caserta, ha proposto di recuperare Il Museo dell’Opera che 15 anni fa ebbe un grande successo ed ora è abbandonato a se stesso. “Era un ottimo percorso formativo per gli studenti – ha sottolineato – pertanto potrebbe essere inserito all’inizio del percorso dei visitatori della Reggia”. Molti hanno pensato alla creazione di un percorso del Settecento, con un unico biglietto, che parta dalla Reggia e abbracci altri siti e che, secondo Anna Speranza (Fisar), possa includere anche una visita al Setificio Leuciano – ultimo opificio a chiudere i battenti nella Real Colonia di San Leucio – che ora ha riaperto ed è stato rimesso in funzione con grande coraggio dalla famiglia Letizia recuperando così la vocazione industriale del sito e la cui inaugurazione si è svolta sabato 5 dicembre. Da Bruno Cerboni anche l’impegno a non far effettuare più picnic e concentrare tante auto all’interno del parco. Il Gen. Gassirà ha ricordato altresì che la Reggia non rappresenta solo il periodo dei Borboni, ma vive anche dopo il Settecento: “ Occorre dare risalto ai tre secoli di vita del Palazzo Reale – ha affermato – riscrivere la storia di Caserta e considerare anche il periodo cha va dal ‘43 al ‘45 quando la Reggia di Caserta fu centro di importanti operazioni militari con Washington e Londra; anche Giuseppe Garibaldi ha avuto il suo centro di comando nella Reggia. E’ giusto e doveroso – ha ribadito il Generale – prendere in considerazione anche questi aspetti e ricordare che fino all’8 settembre i Tedeschi avevano il loro comando nella Reggia. Si possono dunque pensare a più percorsi”. Da tutti è giunta anche la richiesta di curare la parte esterna del Monumento, troppo abbandonato a se stesso e dove regna il degrado: per Giuseppe Serra (Auser) è pessima l’accoglienza del visitatore, occorre migliorarla e si potrebbe pensare ad un servizio di accoglienza che parta dalla stazione ed accompagni il turista fino alla Reggia fornendo anche informazioni sugli altri siti da visitare; per Speranza (Fisar) gli autobus davanti alla Stazione devono essere spostati, sono antiestetici e potrebbero allocarsi nell’area compresa tra l’Università e l’ex canapificio; Bruno Cerboni (Tribunale Diritti dei Malati ) si chiede dove sia la Proloco e chi siano i responsabili dal momento che, tra le loro funzioni, c’è quella di contribuire a migliorare il turismo. Viene ribadito nuovamente che i casertani vivono la Reggia come corpo a se stante e non vivono la città come bene comune. La Reggia, per il Coasca, deve vivere nella città, pertanto si organizzeranno attività di sensibilizzazione della cittadinanza attraverso volantinaggio in gazebo sistemati in vari punti della città. Nel frattempo una commissione ristretta del Coasca si è data appuntamento per lunedì 7 dicembre per riunire le proposte concrete in un documento, che tenga anche conto di quanto detto nella riunione, da sottoporre all’attenzione del Direttore Felicori nell’incontro di mercoledì 9 dicembre.

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