Caserta / Provincia. La Regione non farà un passo indietro sull’obiettivo di eradicare TBC e BRC: il Coordinamento allevatori del casertano non lo ha mai chiesto.

E’ interesse di De Luca come degli allevatori che il Piano funzioni davvero, contrariamente a quello precedente che ha prodotto risultati fallimentari.

(nella foto, l’imprenditore modenese Cremonini, il presidente dell’Istituto zooprofilattico Limone ed il governatore De Luca).

La Regione che predispone il Piano, l’Istituto che accerta l’infezione ed il macello che ammazza gli animali. Una foto che la dice tutta sulla battaglia che si sta conducendo in Terra di Lavoro contro il fallimentare Piano di eradicazione della tubercolosi e brucellosi predisposto dalla Regione Campania, un Piano, giova ricordarlo, che voleva la vaccinazione ma è stato scritto da coloro che fino a quel momento erano i più fervidi oppositori alla soluzione della vaccinazione come strumento per risolvere il problema. De Luca presidente della Campania che, insieme al presidente dell’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, Limone, che predisposte gli esami agli animali, fanno visita all’azienda dell’imprenditore modenese Cremonini, patron dell’azienda di macellazione carni Real Beef di Flumeri, in provincia di Avellino, dove sono state dirette tutte le bufale massacrate negli ultimi anno nel casertano.

Sentiamo che il Presidente De Luca ha sostenuto che la Regione non farà un passo indietro sull’obiettivo di eradicare la TBC e la BRC. Il Coordinamento degli allevatori del Casertano non lo ha mai chiesto, anzi abbiamo chiesto un passo avanti sulla via della risoluzione dei problemi e sull’obiettivo di eradicare.

“Il presidente della Regione Campania è, evidentemente, non a conoscenza delle posizioni del Coordinamento che sono state espresso chiaramente, ancora una volta, nella partecipata conferenza stampa di questa mattina a Napoli. Abbiamo anche chiesto rigore nelle regole ed abbiamo rivolto alla Regione Campania la richiesta di rielaborare il Piano dal momento che, con ogni evidenza tecnica ha enormi contraddizioni fra gli obiettivi dichiarati e i contenuti che vengono proposti ed è destinato a fallire (non per la nostra opposizione ma perchè è inefficace). E’ interesse del Presidente De Luca come degli allevatori che il Piano funzioni davvero, contrariamente a quello precedente che ha prodotto risultati fallimentari sia per aver aumentato la brucellosi e la tbc sia per aver indotto alla chiusura trecento aziende”.

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