Caserta / Provincia. Percorsi e permessi speciali in aiuto ai disabili: l’interrogazione di PIscitelli: “quali atti si intendono adottare”.

“Mancano i protocolli per prendersi cura delle persone con disabilità in quarantena, e su come gestire la mancanza di operatori assistenziali o addirittura di interi centri riabilitativi o servizi residenziali – attitudinali”.

Ecco il testo dell’interrogazione a risposta scritta (ai sensi dell’art.124 del R.I. del Consiglio), a firma del consigliere regionale Alfonso Piscitelli, recante: “Percorsi e permessi speciali” in aiuto  alle persone con disabilità intellettiva o con autismo, emergenza infezione da Covid 19. “Il sottoscritto, Dott. Alfonso Piscitelli, Consigliere regionale della Campania – recita la nota – emesso che: è indispensabile, seguendo la linea della massima precauzione, assumere ogni misura di prevenzione, di contrasto e contenimento sul territorio regionale dell’espandersi dell’infezione da COVID-19 Campania, con conseguente grave pregiudizio alla salute pubblica; Rilevato che: Le persone con disabilità intellettiva o con autismo a basso funzionamento e i loro caregiver affrontano barriere che potrebbero impedire loro di accedere alle cure e alle informazioni essenziali per ridurre i rischi personali e sociali durante l’epidemia COVID-19; La comunicazione del rischio è essenziale per promuovere la salute e prevenire la diffusione dell’infezione e ridurre lo stress nella popolazione, tuttavia le informazioni spesso non vengono sviluppate e condivise adeguatamente con le persone con disabilità cognitive e comunicative; Molti centri sanitari non sono accessibili alle persone con disabilità fisiche o non sono fruibili da parte delle persone con disabilità cognitive e comunicative, quindi per le CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA famiglie si aggiungono ulteriori difficoltà, che a volte scaturiscono in aumento dell’aggressività e quindi minore sicurezza; Considerato che: Mancano i protocolli per prendersi cura delle persone con disabilità in quarantena, e su come gestire la mancanza di operatori assistenziali o addirittura di interi centri riabilitativi o servizi residenziali – attitudinali: Tutto ciò premesso, rilevato e considerato INTERROGA la S.V. per sapere i tempi e quali atti sono stati adottati e che si intendono adottare, in questa  articolare fase, e se non ritiene, infine, doveroso e trasparente portare a conoscenza del Consiglio regionale della Campania, per una più compiuta valutazione delle azioni di programmazione sanitaria da attuare in aiuto alle persone con disabilità intellettiva o con autismo”.

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