Caserta / Provincia. “Protocollo aziendale di umanizzazione nella comunicazione con i familiari di pazienti ricoverati Covid 19”: da oggi familiari più vicini ai ricoverati.

Un protocollo che tiene conto dello stress della famiglia, paziente e personale sanitario e la volontà dell’ammalato di non voler sentirsi solo.

Sono state tante fino ad ora le richieste, a tratti le suppliche, di poter scambiare qualche parola con un proprio familiare, ricoverato per essersi contagiato da covid. Drammatico il fatto che quando i familiari dei pazienti, soprattutto di quelli ricoverati in terapia intensiva, non hanno potuto dare l’ultimo saluto al loro congiunto: una rigidissima normativa sanitaria lo ha difatti, fino a questo momento, impedito. Ma da adesso l’Asl di Caserta, la prima in Regione Campania, accoglie le richieste delle famiglie dei pazienti infetti ed elabora uno specifico protocollo, affinchè queste stesse famiglie possano almeno parlare ed interfacciarsi con i propri cari in tutta sicurezza nei presidi covid dove, questi ultimi, sono ricoverati. Trattasi del “Protocollo aziendale di umanizzazione nella comunicazione con i familiari di pazienti ricoverati covid 19” messo in atto allo scopo, appunto, di tracciare delle specifiche linee guida per il personale che opera a diretto contatto con i pazienti positivi facilitando il dialogo del ricoverato con il contesto familiare. Un progetto reso possibile anche dall’andamento, sensibilmente migliore, della curva dei contagi negli ultimi giorni, fatto che denota come la diffusione del contagio si sta fermando o comunque resta stabile con un aumento sensibile delle persone guarite. Sebbene siano in decrescita i contagi, ancora tanti restano, purtroppo, i decessi. Dunque, stressa e addolora le persone la mancata possibilità di salutare il familiare ricoverato o guardare, anche solo per qualche istante, un proprio congiunto che vive l’infezione in ospedale. Problematica questa alla quale proprio l’Asl casertana, diretta da Ferdinando Russo, messo in atto questo protocollo.

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