Caserta / Provincia. “Quest’estate non staremo al balcone e la bellezza dell’Italia non rimarrà in quarantena, potremo andare al mare, in montagna, godere delle nostre città”: le misure della fase 3.

“Saranno mesi molto difficili. Avremo una brusca caduta del Pil e le conseguenze economiche saranno molto dolorose” (foto di Maria Rosaria Martino presso Baia Domizia).

“Quest’estate non staremo al balcone e la bellezza dell’Italia non rimarrà in quarantena. Potremo andare al mare, in montagna, godere delle nostre città. E sarebbe bello che gli italiani trascorressero le ferie in Italia, anche se lo faremo in modo diverso, con regole e cautele. Attendiamo l’evoluzione del quadro epidemiologico per fornire indicazioni precise su date e programmazione”. Anche se con cauto ottimismo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte anticipa le misure per la fase 3. “Saranno mesi molto difficili. Avremo una brusca caduta del Pil (il Prodotto interno lordo, quanto produce una nazione in un anno) e le conseguenze economiche saranno molto dolorose. Anche per la possibile riapertura di bar, ristoranti e parrucchieri il 18 maggio anziché l’1 giugno, potremo concordare con le Regioni alcune anticipazioni”. Dunque, per l’Italia che è appena entrata nella fase 2 tutti si chiedono quando si potrà passare alla fase 3, quella del liberi tutti per intenderci. Secondo i ricercatori, per l’Italia la fine  dell’epidemia potrebbe essere il 6 agosto 2020. Ma, sempre per i ricercatori, non è escluso che il virus potrebbe tornare nel nostro paese con una seconda ondata di contagi e forse anche più devastante della prima, così come potrebbe tornare addirittura ogni anno. Stando agli studi e previsioni, difatti. il nuovo coronavirus non sarà eliminato completamente e non sparirà, ma tornerà ogni anno, come una sorta di sindrome influenzale.

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