Caserta / Provincia. Reddito di cittadinanza, al via la fase 2: lavori di pubblica utilità presso il comune di residenza.

Esclusi da tale obbligo chi ha compiuto i 65 anni di età, persone occupate con reddito, che frequentano corsi di studi, in una condizione di disabilità, si prendono cura di un disabile o minore di 3 anni, chi in gravidanza.

Nel mentre continuano i controlli da parte della Guardia di Finanza volti a scovare coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza ma comunque continuano a svolgere, in nero, un altro lavoro, è alle porte la fase cosiddetta “2” del progetto, ovvero quella in cui i percettori del sussidio statale sono obbligati a svolgere anche lavori di pubblica utilità presso il comune di residenza. I beneficiari del reddito di cittadinanza, tranne gli esonerati, dovranno essere convocati da parte dei centri per l’impiego con la firma del Patto per il lavoro. Si tratta di prestazioni non retribuite perché ovviamente già percepiscono il reddito di cittadinanza e la mancata accettazione della condizione di uno dei componenti del nucleo familiare determina la decadenza del sussidio. I progetti utili per la collettività si svolgeranno fino a 8 ore settimanali, da svolgere in uno o più giorni della settimana ed anche in un solo periodo del mese: saranno svolti in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni. Il beneficiario ha l’obbligo di completare le ore previste nel mese, possono elevarsi a 16 sulla base di un accordo preventivo tra le parti. Sono esclusi da tale obbligo chi ha compiuto i 65 anni di età, persone occupate con reddito da lavoro dipendente o autonomo con imposta lorda superiore alle detrazioni spettanti, cioè 8.145 euro per lavoro dipendente e 4.800 euro per lavoro autonomo, che frequentano corsi di studi, oppure in condizione di disabilità, si prendono cura di un disabile o minore di 3 anni, ancora in una condizione che impedisce il lavoro, ad esempio, chi in gravidanza; i lavoratori che conservano lo stato di disoccupazione vale a dire coloro che hanno un reddito corrispondente a un’imposta lorda superiore alle detrazioni spettanti vale a dire 8.145 euro per lavoro dipendente e 4.800 euro per lavoro autonomo, sono impegnati attivamente in un corso di formazione per il raggiungimento della qualifica o del diploma professionale.

Stampa
comment Nessun commento

Sii il primo a lasciare un commento alla notizia

mode_editLascia un commento

menu
menu