Caserta / Provincia. Spaccatura nel Pd: ecco la nota di 5 componenti del partito indirizzata ai vertici provinciali.

Altresì alle votazioni non vi è stata unanimità e si è creata spaccatura interna.

di Mimmo Caiazza

5 Componenti del direttivo PD Caserta scrivono alla segreteria provinciale: “Il segretario cittadino del Pd usa gli organismi statutari del partito come uno strumento di ratifica a decisione già prese e comprimendo il doveroso e legittimo dibattito democratico”.

Coordinamento cittadino del Pd,
Alla Segreteria provinciale del Pd
Ai rappresentanti del centrosinistra.
Questa sera si è tenuto il coordinamento del circolo pd di Caserta, da remoto, per discutere la posizione del partito in rapporto alle prossime elezioni amministrative. Ancora una volta rileviamo che il segretario cittadino del PD ha usato gli organismi statutari del partito, in questo caso il coordinamento cittadino, soltanto come uno strumento di ratifica a decisioni già prese e comprimendo il doveroso e legittimo dibattito democratico. Solo così si può spiegare – e lo ripetiamo, siamo all’ennesima dimostrazione di questa pratica antidemocratica – la convocazione di un tavolo delle forze del centrosinistra in vista delle prossime elezioni amministrative, annunciata alla stampa, e della riunione del coordinamento cittadino con appena ventiquattr’ore d’anticipo rispetto ad essa. Insomma si dà tutto per già deciso, e il coordinamento cittadino è utile soltanto per ratificare posizioni già prese evidentemente altrove, con le rappresentanze istituzionali del Partito. Insomma si ribaltano le regole del processo che dovrebbe presiedere ad una decisione democratica: ossia la convocazione del coordinamento cittadino in cui aprire una profonda e allargata discussione sull’esperienza amministrativa in corso che ha presentato e presenta luci, ma anche vastissimi limiti. È davvero incomprensibile che, di fronte a questi limiti più che evidenti (non a caso la città e la provincia di Caserta sono all’ultimo posto per gli indici di qualità della vita) non si senta il bisogno di avviare, prioritariamente, un confronto interno, il più possibile, approfondito per raccogliere indicazioni e proposte di lavoro e, poi, aprire il necessario rapporto con le altre forze politiche del centrosinistra. Non è la prima volta che ciò accade e non vogliamo, in questa sede, ripercorrere tutti gli episodi che, negli ultimi anni, hanno caratterizzato una gestione del partito totalmente schiacciata sull’amministrazione comunale: vogliamo esprimere ancora una volta il nostro dissenso su questi metodi di conduzione del partito che, invece, più che mai ha bisogno di raccogliere e valorizzare tutte le sue energie in una fase così difficile e inedita (vedi effetti del Covid) della vita della nostra città e del nostro Paese. Infine, proprio perché siamo molto interessati alle sorti del nostro partito, nonché della nostra città, porteremo questo dissenso in tutte le sedi opportune al fine di invertire questa tendenza e avviare una prospettiva del necessario cambiamento. I componenti del direttivo in rappresentanza di tanti amici e compagni del PD.
Battarra Vincenzo Claudio
Abbate Giovanna
Canzano Maria
Cerrito Angela
Canzano Pietro

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  1. Gennaio 12, 19:13 Franco Bollato

    Bravi!
    E prendete le distanze da quei vostri rappresentanti di Piedimonte Matese che prima di farsi eleggere avevano promesso di rinunciare alle indennità di carica salvo, poi, farsele liquidare quando non erano più in carica.

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