Caserta / Provincia. Trasporti, il consigliere regionale Luigi Bosco: “Senza un intervento immediato per risolvere i problemi sono pronto a dimettermi dalla commissione”.

casapulla luigi boscoLa Regione “… avrebbe l’obbligo, quanto meno morale, di eliminare l’arretrato di stipendi ai lavoratori dei trasporti interessati, consentendo loro di trascorrere un Natale decente in famiglia”.

Il consigliere regionale di ‘Campania libera –Psi – Davvero Verdi’ Luigi Bosco, in qualità di rappresentate della provincia di Caserta e di componente della IV commissione permanente, ha inviato una nota al presidente dell’organismo Luca Cascone sulle problematiche legate ai trasporti in Terra di Lavoro. «Tutte le amministrazioni che si sono succedute – ha affermato Bosco – non hanno mai affrontato il ‘dramma’ dei trasporti pubblici, con la volontà di trovare soluzioni che non fossero tampone, ma che avessero capacità di essere utili e soddisfacenti sia per gli operatori che per gli utenti. Ad oggi, in merito alla questione Atc nulla è stato fatto. Solo riunioni interlocutorie e non altro. Premesso che i dipendenti della società in esame non hanno mai percepito correntemente lo stipendio, arrivando al punto di assommare sino a quattro mensilità di stipendi arretrati (qualcuno addirittura per morosità ha perso la casa!), ad oggi sono spettatore di una vicenda che, a prescindere dalle traversie dell’Ormel, può avere solo un epilogo chiaro: l’immediata assegnazione ad altri operatori (alcuni dei quali ne hanno ufficialmente fatto richiesta, anticipando che avrebbero accettato i dipendenti, le linee ed i contributi chilometrici così come sono attualmente praticati). L’inerzia dell’Ente, a questo punto, è responsabilità esclusiva della Regione stessa che peraltro, non si rende conto che sta preparando l’ennesimo Natale di miseria e ristrettezze per tutte le famiglie interessate. La soluzione – continua Bosco – è nelle cose e non la sto inventando in questo momento: indizione urgentissima di una gara a termini abbreviati (il pacchetto concessorio dal valore inferiore ad un milione di euro, consente, infatti, procedure anche più snelle); copertura del periodo transitorio, fino alla nuova assegnazione, in favore della ditta aggiudicataria con l’intervento di un’azienda che già operi nel medesimo bacino e che potrebbe offrire maggiori garanzie di trasparenza e correttezza, se gestita, ad esempio, dall’Azienda regionale Air, o da commissari prefettizi, come nel caso della Clp. La Regione, dal canto suo responsabile diretta dell’ulteriore emergenza determinatasi per la sua sostanziale inerzia nell’esercitare la funzione di Ente erogatore dei contributi, all’atto dell’erogazione avrebbe l’obbligo, quanto meno morale, di eliminare l’arretrato di stipendi ai lavoratori dei trasporti interessati, consentendo loro di trascorrere un Natale decente in famiglia. Dinanzi a tale assurda questione, ove mai il problema non troverà soluzioni nei termini auspicati, non potrò far altro che rassegnare le mie dimissioni dalla partecipazione alla Quarta commissione. Non intendo – conclude il consigliere Bosco – essere oggettivamente corresponsabilizzato in scelte che non condivido ed anzi avverso, poiché sono profondamente contrarie agli interessi dei lavoratori ed anche agli interessi dell’utenza in generale».

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