Caserta, trasporto pubblico locale; il capogruppo regionale Oliviero si scaglia contro l’assessore ai trasporti Vetrella: “Calpesta i diritti di cittadini e dipendenti”.

olivieroGiaquinto Vetrella

Altro scontro in aula, alla Regione, sul destino del trasporto pubblico in provincia di Caserta. Al capogruppo regionale del Pse, Gennaro Oliviero, non è piaciuta la risposta ottenuta dall’assessore ai Trasporti Enrico Vetrella nel corso del question time. «Chiederemo lumi alla Prefettura di Napoli rispetto alle norme previste dal decreto anticorruzione. È inaudito – ha sbottato Oliviero -, aziende pubbliche sane da una parte che potevano garantire il trasporto pubblico per i cittadini della provincia di Caserta e dall’altra l’assurdo immobilismo politico dell’assessore Vetrella che sull’intera vicenda Clp oggi in aula, rispondendo alla nostra interrogazione, ha certificato il proprio fallimento politico e gestionale, calpestando ogni norma sulla trasparenza amministrativa a danno della mobilità di Terra di Lavoro, mortificando ogni diritto dei lavoratori». Oliviero è tornato sull’argomento oggi in Consiglio regionale, nel corso del question time, dopo che l’assessore ai Trasporti aveva risposto alla sua interrogazione. Vetrella ha ricordato, tra le altre cose, che una sentenza del Tar del 5 novembre scorso ha confermato la legittimità della scelta della Regione di non interrompere il contratto pubblico di fornitura del servizio con l’azienda colpita da interdittiva se questa non è sostituibile in tempi rapidi, ribadendo l’esigenza della continuità del servizio. «L’intera vicenda parte dal fallimento dell’ex Acms, dichiarato nel lontano mese di marzo 2012 – ha però sottolineato il politico casertano -. In ogni sana amministrazione pubblica si sarebbe provveduto a indirizzare il servizio verso altre aziende pubbliche nelle more dell’espletamento di una procedura d’appalto. E’ la storia di un fallimento totale e a farne le spese sono i lavoratori che in questi ultimi anni subiscono angherie e soprusi». In riferimento alla risposta di Vetrella, Oliviero ha aggiunto: «Recitare quanto pronunciato dall’ultima sentenza del Tar, su un principio giuridico, di astratta applicazione, suona come una condanna politica ed etica della Regione Campania. Invece di provvedere a possibili affidamenti alle società in house della Regione, Vetrella non solo non ha mai accolto tale possibile risoluzione, ma, addirittura, l’ha osteggiata. Attenderemo cosa dirà il Prefetto di Napoli» ha concluso.

Stampa
comment Nessun commento

Sii il primo a lasciare un commento alla notizia

mode_editLascia un commento

menu
menu