Castelvenre / Torrecuso / Bonea. “Città del vino” cresce sempre di più: dal lontano 1987 quanta strada è stata fatta.

Anche il piccolo centro di Bonea entra nel circuito delle “Città del vino”, realtà che trae le sue origini dal lontano marzo 1987 quando ben 39 sindaci si riunirono in Toscana, a Siena in particolare, per la nascita di una associazione enologica poi sviluppatasi sempre di più nel tempo. Attenzione rispetto agli standard qualitativi dei soggetti richiedenti, strada obbligata per cogliere l’obiettivo di un enoturismo d’elite, la ragione dell’iniziativa che ha come scopo la valorizzazione dei prodotti del territorio quali “presupposti imprescindibili per ogni possibile politica di crescita e sviluppo”. La cittadina sannita aveva fatto richiesta di essere ammessa al sodalizio “Città del vino” dopo ratifica del Consiglio comunale del novembre scorso, cosa che finalmente è avvenuta. Nella istanza si fa riferimento pure alle vicende storiche della cittadina sannita, ed a quella Villa oraziana, il rinvenimento del Satiro, della presenza di un mausoleo funerario di epoca romana, la cosiddetta Torre del Vessillo, ma pure le chiesette che affollano l’area antica, il riferimento al Mausoleo “Pizzillo”, ed ancora i sentieri segnalati dalle associazioni ambientaliste. Un ulteriore “step” che, come ha ricordato il sindaco Giampietro Roviezzo, guida di “Liberamente per Bonea”, “vede nell’adesione al percorso delle “Città del vino” un passaggio cruciale nell’ottica di dare risalto a quella che è la principale peculiarità della nostra terra”.

Stampa
comment Nessun commento

Sii il primo a lasciare un commento alla notizia

mode_editLascia un commento

menu
menu