Cusano Mutri. Sindaco Maturo e geometra Di Muzio arrestati per presunta tangente: ricorso al Riesame il 17 luglio.

Alla base dell’inchiesta una presunta tangente chiesta ad un imprenditore edile sui lavori di somma urgenza, già liquidati, per la sistemazione delle sponde del torrente Titerno dopo l’alluvione dell’ottobre 2015.

In merito al caso del Comune di Cusano Mutri che ha visto l’arresto del sindaco dal maggio del 2014 (ma ora sospeso) Giuseppe Maria Maturo, 52 anni, e Remo Di Muzio, 43enne geometra libero professionista, saranno discussi il prossimo 17 luglio i ricorsi presentati davanti al Tribunale del Riesame. i due dallo scorso 28 giugno sono finiti agli arresti domiciliari per concussione nell’inchiesta della Procura, coadiuvata dai carabinieri del Nucleo investigativo, per una presunta tangente chiesta ad un imprenditore edile sui lavori di somma urgenza, già liquidati, per la sistemazione delle sponde del torrente Titerno dopo l’alluvione dell’ottobre 2015. Il sindaco Maturo, oltre a fornire la sua versione sugli episodi relativi all’affidamento ad un elettricista dei lavori alla scuola e di quelli di terrazzamento in un terreno della moglie, aveva escluso qualsiasi forma di pressione o minaccia nei confronti del titolare della ditta, peraltro suo testimone di nozze, affermando di non sapere nulla di quel danaro finito nelle tasche dell’imprenditore, ma la scena sarebbe stata registrata in un video: Di Muzio aveva spiegato che i 2mila euro, prima tranche, secondo gli inquirenti, di una presunta mazzetta di 6500 contenuti nella busta erano il corrispettivo di una prestazione professionale fornita alla parte offesa con la collaborazione di un altro geometra, Vincenzo Di Biase, di cui aveva scritto il nome sulla stessa busta.

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