PIEDIMONTE MATESE / CAMPOLATTARO. Diga, ieri primo vero stress test per le abbondanti piogge.

La diga di Campolattaro rientra nel territorio di pertinenza del Consorzio di Bonifica Sannio Alifano.

Una giornata difficile ma fortunatamente con un esito positivo quella di ieri per i tecnici e i vertici dell‘Asea, e che conferma Giovanni Mastrocinque, presidente dell’Asea, che gestiscono la diga di Campolattaro. Insomma, un primo vero stress test dopo l’alluvione del 2015 in concomitanza con le abbondanti precipitazioni che hanno interessato tutto il territorio sannita.

Un test sotto il massimo stress per via della tanta acqua confluita nell’invaso che ha impegnato i tecnici dell’Asea in stretta collaborazione con gli uffici ministeriali a distanza di sette anni dagli eventi alluvionali dell’ottobre 2015. Piogge intense tanto che alle 15:30 le acque del fiume Tammaro all’interno dell’invaso hanno raggiunto quota di massima regolazione autorizzata pari a 377.25 metri sul livello del mare cui laminazione attraverso gli sfioratori di superficie, è avvenuta positivamente ed in massima sicurezza.

Dell’evento straordinario di piena è stato informato immediatamente la Prefettura di Benevento, l’Ufficio Tecnico delle Dighe di Napoli, la Provincia di Benevento, il Ministero delle Infrastrutture e trasporti Direzione Generale per le dighe e le infrastrutture elettriche ed idriche, il Dipartimento della Protezione Civile/Sala Italia e centro funzionale centrale, la Direzione Generale per il Governo del territorio, i lavori pubblici e la protezione Civile, ed infine il Genio Civile di Benevento.

“Giova ricordare che il collaudo dell’infrastruttura diga è nella sua fase finale, essendo in corso, con esito positivo, gli ultimi step. Sono stato già dalle prime ore del pomeriggio del 22 novembre, costantemente in contatto con il dottore Salvatore Guerra della Prefettura di Benevento quale Dirigente della Difesa Civile e Coordinamento del Soccorso Pubblico, nel rappresentare con video l’eccezionalità dell’evento di piena all’interno dell’invaso. Oggi – continua Mastrocinque, presidente Asea – il Consiglio di Amministrazione di Asea, ha autorizzato il Direttore ad organizzare e potenziare la presenza del personale in forza presso la Diga, a supporto di tutte le attività e delle esigenze connesse alla straordinarietà del momento. Posso concludere affermando che ancora una volta l’invaso di Campolattaro ha dimostrato il grande contributo nel contenere le acque invasate e di evitare danni a valle”.

Nel prendere atto delle dichiarazioni del presidente Mastrocinque, il numero uno della Provincia di Benevento, Nino Lombardi ha sottolineato l’importanza del delicato lavoro di controllo e monitoraggio sulla Diga svolto per conto della Provincia dalla stessa Asea, d’intesa con le Autorità ministeriali preposte. «La Diga di Campolattaro è una infrastruttura strategica nazionale sulla quale la Provincia di Benevento, dal momento in cui ne ha avuto l’affidamento nel 1997, ha sempre esercitato con il massimo senso di responsabilità il proprio dovere istituzionale ed ha investito ingenti risorse dal proprio Bilancio per la manutenzione e l’implementazione delle misure di sicurezza. Siamo certi che, a seguito della dichiarazione di opera di importanza strategica nazionale della Diga, sia il Governo centrale che quello regionale sapranno tutelare e valorizzare questa infrastruttura di straordinario rilievo”.

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