DRAGONI. Chiusura della scuola elementare di Maiorano di Monte e mancata attivazione del servizio scuolabus, “è doveroso fare chiarezza”: interviene il sindaco Lavornia.

“non è stata decisa da nessuno, men che meno dal Comune, ma è stata una conseguenza automatica della scelta, che rispetto ma non condivido, delle mamme di trasferire i loro figli alla scuola primaria di Dragoni centro in segno di protesta verso la mancata attivazione delle due pluriclassi”.

“Sulla cancellazione delle classi della primaria nel plesso di Maiorano di Monte e sulla interruzione del servizio di trasporto scolastico, si susseguono da giorni motivazioni e responsabilità del tutto fuori luogo che non hanno alcuna corrispondenza con la verità dei fatti – precisa il primo cittadino di Dragoni. Come spesso accade, si punta l’indice contro il Comune perché ormai è uno sport diffuso prendersela con gli amministratori anche quando non c’entrano nulla e non hanno alcun potere decisionale in materia. È il caso della chiusura della scuola elementare della nostra frazione che, è bene ricordarlo, non è stata decisa da nessuno, men che meno dal Comune, ma è stata una conseguenza automatica della scelta, che rispetto ma non condivido, delle mamme di trasferire i loro figli alla scuola primaria di Dragoni centro in segno di protesta verso la mancata attivazione delle due pluriclassi anche per l’anno scolastico appena iniziato. La notizia del trasferimento, tra l’altro, l’abbiamo saputa il giorno prima dell’apertura della scuola, così come nessun invito ad assemblee mi è stato rivolto perché tutte le mamme erano d’accordo a mandare i propri figli a Maiorano di Monte. Una sola riunione l’ho convocata personalmente a scuola l’ultimo giorno prima dell’avvio dell’anno per sapere cosa volessero realmente fare i genitori. A causa dei numeri impietosi che vedevano iscritti per quest’anno solo una dozzina di alunni alla scuola elementare, l’Ufficio scolastico Provinciale non ha autorizzato la formazione di due pluriclassi, come avvenuto fino allo scorso anno, ma ha ricompreso i pochissimi bambini rimasti in un’unica pluriclasse. Con la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Alvignano, Aida Cortese, già a luglio scorso abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro con i funzionari del provveditorato per risolvere la problematica: nel corso della riunione a Caserta abbiamo cercato di esporre le nostre ragioni, come esplicitate meglio anche in una delibera di giunta comunale in cui abbiamo fatto voti all’Usr per ottenere la deroga e, quindi, la conferma della due pluriclassi. Analoga cosa ha fatto la preside tramite gli organi d’istituto. Contestualmente, ho attivato ogni canale istituzionale e politico per la concessione delle due pluriclassi, ma non c’è stato nulla da fare perché i numeri sono davvero piccoli e ben lontani dalla soglia minima prevista dalla norma in materia. Ovviamente, è inutile ricordare a tutti che il Comune e l’Amministrazione non hanno alcun potere in materia di ordinamento ed organizzazione scolastica, quindi nessuna responsabilità può essere addebitata a noi amministratori che abbiamo continuato a garantire, anche per quest’anno, la apertura ed il funzionamento regolare del plesso e tutti gli interventi necessari ad accogliere gli alunni nel migliore dei modi, come del resto sta puntualmente avvenendo per la scuola materna all’interno dello stesso edificio. Dico questo perché a nessun componente dell’Amministrazione comunale è balenata mai, e dico mai, l’idea di chiudere la scuola di Maiorano di Monte, e mi sia consentita una nota di carattere personale: io abito e vivo nella frazione, sono un maestro in pensione, secondo Voi avrei mai potuto volere la chiusura della scuola del mio paese? Sfido chi afferma, soprattutto sui social e negli ambienti scolastici, che la colpa è del Comune, a dimostrarmi con gli atti quando, dove e come avrei deciso con i miei amministratori la cancellazione per quest’anno delle classi elementari di Maiorano di Monte. Piuttosto, se ciò è avvenuto, è solo per la decisione autonoma e libera delle mamme di portare a Dragoni i loro figli, quindi cosa c’entra l’Amministrazione comunale?? Analoga situazione si sta verificando per lo scuolabus che non è stato attivato per due semplici motivi, come già avuto modo di spiegare su questo canale social: il primo è che non ci sono state adesioni sufficienti a coprire i costi del servizio, nonostante la decisione mia e degli assessori Pierino Raffaele Piucci e Mariella Miranda, formalizzata con tanto di delibera di giunta, di rinunciare alle indennità di carica per devolvere quelle somme in favore del trasporto scolastico; il secondo motivo è il mancato pagamento dei canoni pregressi del servizio da parte delle famiglie ed il mancato versamento della quota anche per la seconda metà di settembre ed il successivo mese di ottobre. Questa la verità dei fatti, provata da atti, documenti e delibere ufficiali, il resto sono chiacchiere e polemiche di chi scarica sempre e comunque sul Comune responsabilità non sue ma che derivano unicamente dalle decisioni delle famiglie degli alunni di optare per la scuola di Dragoni centro e per un trasporto diverso da quello predisposto dal Comune” – conclude Silvio Lavornia.

Stampa
comment Nessun commento

Sii il primo a lasciare un commento alla notizia

mode_editLascia un commento

menu
menu