DRAGONI. “Giovani cunicoltori Pomiglianesi” se ne infischia dell’ordinanza di chiusura esecutiva: cittadini prigionieri della puzza nauseabonda intollerabile dell’industria insalubre di conigli ubicata nel centro del paese.

“Complicità, corruzione, mazzette a discapito della popolazione della frazione di san Marco in Dragoni… mentre i cittadini già stanno preparando una nuova petizione popolare”.

Uno SCORCERTANTE caso si consuma nel piccolo Comune di Dragoni, un caso unico in Italia da venti anni! Come mai? La Asl? I Veterinari? Che hanno fatto in tutti questi anni? E’ passato esattamente un anno dall’emissione dell’ordinanza di chiusura esecutiva n°2793 del 03/07/2017, regolarmente notificata il 05/07/2017 nei confronti della s.c.a.r.l. “Giovani cunicoltori Pomiglianesi”, grande industria insalubre di I classe, con produzione superiore a 200.000 (duecentomila) conigli annui, posta nel centro del paese di Dragoni, che continua imperterrita ad operare nella piena illegalità accertata! Situazione unica in Italia di fogna a cielo aperto nel centro del paese, che tutti i giorni ammorba i cittadini! La grande industria insalubre aveva impugnato l’ordinanza sindacale dinnanzi al TAR, ma la Sez. VIIIª del TAR Campania – Napoli con ordinanza n. 0039/2018 ha di fatto respinto il ricorso proposto dalla Cooperativa legittimando l’ordinanza di chiusura sindacale e condannandoli addirittura alle spese di tutte le parti. L’amministrazione si era fatta portavoce delle istanze promosse dalla comunità dragonese a seguito del disastro ambientale verificatisi nel 2013, allorché l’azienda, incurante di qualsiasi norma igienico – sanitaria, aveva provveduto a disfarsi dei propri liquami industriali speciali, riversandoli con appositi congegni direttamente sulle strade comunali Inserti e S. Ferdinando, oltre che sulla S.P. Genovesi, danneggiando così sia l’ambiente che la salute pubblica, per detti fatti di reato, gli amministratori sono stati già condannati innanzi al Tribunale penale di Santa Maria Capua Vetere con sentenza n. 2249/15. A seguito delle indagini svolte dai Carabinieri di Alvignano, coordinati dal maresciallo Marsilio, e dell’intervento di altre autorità tra cui ARPAC ed ASL – dipartimento di prevenzione n. 15, emergeva infatti la sconcertante quanto piena illegalità dell’attività industriale della s.c.a.r.l. “Giovani cunicoltori Pomiglianesi” che opera addirittura nel centro storico comunale da oltre vent’anni. Incredibilmente, la s.c.a.r.l. non era mai stata in possesso delle previste autorizzazioni amministrative e sanitarie per lo svolgimento della propria attività! Incredibilmente tale industria con produzione annua superiore a 200.000 (duecentomila!) conigli, negli anni è stata considerata negli incartamenti delle ASL/Veterinari come una piccola stalla con produzione di 100 (cento) conigli annui!!!!!!!!!!!!! Complicità,, corruzione, mazzette a discapito della popolazione della frazione di san Marco in Dragoni! Per legge nel centro abitato possono essere allevati solamente 100 conigli annui!!!! Nel corso degli anni i cittadini di Dragoni avevano continuamente lamentato, con esposti e proteste, l’insalubre situazione cagionata dall’industria, aria del tutto irrespirabile a qualsiasi ora del giorno fetida che si propagava fino al vicino comune di Alvignano, con il conseguente proliferare degli insetti, i fetidi odori e le nauseabonde esalazioni provenienti dall’industria “Giovani cunicoltori Pomiglianesi”, che quotidianamente erano costretti (e lo sono purtroppo ancora oggi) a respirare, con grave danno per la loro salute. Ad oggi una cosa è certa che l’ordinanza di chiusura n°2793 del 03/07/2017, regolarmente notificata il 05/07/2017 è stata impugnata dalla Società Cooperativa Giovani Cunicultori Pomiglianesi prima dinnanzi al Tribunale Amministrativo che ha legittimato l’ordinanza di chiusura e dopo dinnanzi al Consiglio di Stato che con ordinanza n. 01869/2018 del 12 Aprile 2018 ha respinto l’appello confermando in toto la decisione presa dai colleghi del TAR Campania, e condannandoli nuovamente alle spese di tutte le parti. I cittadini già stanno preparando una nuova petizione popolare per vedersi riconosciuti il loro diritto al risarcimento del danno per il reato di “puzza” patito in venti anni in cui hanno sempre denunciato questa incredibile situazione di vera e propria violenza subita all’interno delle proprie abitazioni (e che ancora sono costretti ad inalare!) in tanti anni da attività “illegale” dell’industria insalubre posta al centro del paese e che la ASL non si è mai accorta della enorme produzione superiore a 200.000 (duecentomila) conigli annui e non 100 (cento) capi annui. Il problema è che su carta questa industria insalubre posta nel centro del paese attualmente è chiusa ma continua a produrre nella piena illegalità! Si comunica a tutta la popolazione di DRAGONI di chiamare tutti i giorni ed ogni momento in cui si propagano le fetidi esalazioni tutte le autorità delle forze dell’ordine, si precisa che le segnalazione serviranno per aumentare il risar cimento del danno cagionato dai “condannati” che non sono autorizzati a stare aperti. “Ora basta! Apponete i sigilli, vogliamo i sigilli!” chiedono a gran voce i cittadini del piccolo Comune acchè il loro calvario quotidiano abbia termine con la chiusura immediata dello stabilimento.

Ordinanza Consiglio di Stato

Ordinanza TAR 2° ricorso

comment Nessun commento

Sii il primo a lasciare un commento alla notizia

mode_editLascia un commento

menu
menu