Falciano del Massico / Carinola / Mondragone. Internazionalizzazione: Terre del Falerno a Gustus, primo Salone professionale dell’agroalimentare e dell’enogastronomia di qualità.

falciano del massico terre del falerno gustusLe imprese partecipanti incontreranno ristoratori, operatori del settore Ho.Re.Ca, stampa specializzata e buyers selezionati dell’Istituto per il Commercio Estero su compratori e distributori dei paesi Europei.

di Carlo Scatozza

Da domenica 20 a martedì 22 novembre si terrà a Napoli, presso la Mostra d’Oltremare, la terza edizione di Gustus, il primo Salone professionale dell’agroalimentare e dell’enogastronomia di qualità. Tra gli oltre 150 espositori del comparto agroalimentare del centro sud e non solo, particolarmente importante e qualificata sarà la partecipazione del comparto vitivinicolo ed enogastronomico aderente all’associazione Terre del Falerno. Dall’areale del Falerno del Massico Dop nello stand dell’associazione ci saranno le cantine Bianchini Rossetti ( Carinola), Collefasani ( Mondragone ) e Viticoltori Migliozzi ( Carinola), la Dolciaria Saltarelli (Cellole ) che proporrà panettoni artigianali con i prodotti dell’area dop, il frantoio De Ruosi ( Carinola), il Caseificio Antico Casale (Mondragone) e Alta Mangiuria Formaggi che presenterà la produzione casearia affinata con vino Falerno del Massico dop. Saranno invece posizionate nella grande area espositiva della Regione Campania le cantine Trabucco ( Carinola), Vitis Aurunca ( Cellole) e Volpara ( Sessa Aurunca), Antica Distilleria Petrone ( Mondragone). Le imprese partecipanti incontreranno centinaia di ristoratori, operatori del settore Ho.Re.Ca, stampa specializzata e soprattutto una folta delegazione di buyers selezionati dell’Istituto per il Commercio Estero su compratori e distributori dei paesi Europei, in particolare Germania, Inghilterra, Spagna, Olanda, Paesi Scandinavi, Polonia e Serbia e Montenegro in fortissimo sviluppo sul Food made in Italy. Nello stand di Terre del Falerno, oltre al protagonismo dei produttori, anche la possibilità di approfondire l’offerta di turismo enogastronomico del territorio.

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