Frasso Telesino. Omicidio del pastore Matarazzo, “non credibili dichiarazioni di Massaro” Il gip Cusani lascia in carcere 55enne santagatese e 30enne di S. Felice, rimasto in silenzio

Le dichiarazioni di Giuseppe Massaro di Sant’Agata dei Goti, non sono state ritenute credibili dal Giudice e per questo il 55enne è rimasto in carcere, dopo che era stato arrestato dai carabinieri nell’inchiesta sull’omicidio del pastore Giuseppe Matarazzo, 45enne di Frasso Telesino ammazzato a colpi di pistola lo scorso 19 luglio dinanzi alla sua abitazione alla contrada Selva. Insieme q Massaro è stato tratyo in carcere anche Generoso Nasta, 30 anni, di San Felice a Cancello, che aveva scelto di avvalersi della facoltà di restarsene in silenzio. Il 55enne aveva invece risposto al gip Cusani, dichiarandosi del tutto estraneo al delitto e fornendo la sua versione dei fatti, come quella di aver fornito la Fiat Croma, che Nasta avrebbe guidato, adoperata per compiere l’omicidio. L’indagine è partita dallo scorso mese di ottobre dopo un avviso di garanzia ai danni del ladre di una 15enne che nel 2008 si era suicidata, impiccandosi, dopo gli abusi sessuali subiti proprio dal pastore Matarazzo, che era stato condannato per questo  ma è stato creddato da killer appena uscito da dietro le sbarre.  “Un delitto su commissione, con la vendetta come unico movente”, l’ha definito il Procuratore Aldo Policastro. Non avrebbe potuto fare altrimenti perchè i sospetti su un gesto terribile ordinato dai familiari della minore sono al momento ancora tali e non si sono tradotti in gravi indizi di colpevolezza. Dopo la decisione del Gip all’esito degli interrogatori di garanzia, si attende adesso il Riesame, che dovrà pronunciarsi sui ricorsi che presenteranno i legali degli arrestati.

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