MATESE / Politiche 2018. Percentuali del 55, 60 ed anche 65%: spazzati via in una sola domenica intere classi dirigenti. In tutto il matesino il M5S primo partito: ecco la cartina geografica della politica italiana.

“Una vittoria larga, quella dei 5 stelle, che solo uno stolto non può riconoscergli, a sud soprattutto, frantumati record, ancora più di quelli che Maurizio Sarri ha polverizzato con il Calcio Napoli, addirittura in Sicilia ci sono più seggi a loro disposizione che candidati di Lista”.

di Fiore Marro (comitatiduesicilie)

Ho preferito far passare la nuttata prima di prendere carta, penna e calamaio, perché la situazione è davvero nuova, stuzzicante, uno scenario moderno per quel che concerne la cartina geografica della politica italiana, un cambiamento forte, potente, rimbombante, che però ha, come capita quando scoppia una bomba, comunque lasciato sul terreno, distesi, morti, feriti e frastornati. Anche stavolta quelli più numerosi sono risultati i duosiciliani. Una vittoria larga, quella dei 5 stelle, che solo uno stolto non può riconoscergli, a sud soprattutto, frantumati record, ancora più di quelli che Maurizio Sarri ha polverizzato con il Calcio Napoli, addirittura in Sicilia ci sono più seggi a loro disposizione che candidati di Lista, annientate roccaforti mafiose, camorriste, isole felici del malaffare politico, insomma un’ onda nuova, uno tsunami che ha travolto il vecchio, antico, obsoleto sistema politicante. Una gioia per chi come il sottoscritto ha da sempre combattuto il sistema Italia, quello che da 157 anni avversa, annichilisce, mutila, l’intero popolo delle Due Sicilie, sotto il giogo tosco padano,allora perché non gioire di tutto ciò si chiederà il lettore, perché? Perché resta comunque sempre e solamente una grande vittoria italiana, rimane un cambiamento interno al Paese, che ci tiene sotto occupazione da un secolo e mezzo, perché è proprio questo che sta sfuggendo ai più dei Nostri, a quelli che continuano a sentirsi figli del Vesuvio, dell’Etna, del Borbone e dei Briganti, e non si ritengono italidioti, ma che si sono riscoperti da tempo come popolo borbonico, napolitano, duosiciliano. Perché sentirsi partecipi di una vittoria come questa, scambiandola per una vittoria duosiciliana è aberrazione, peccato, perché mi chiedo se è così, come leggo sulle pagine di taluni Patrioti, che questa vittoria grillina è una vittoria identitaria, dove sono i leader delle Due Sicilie? Dove sono i De Crescenzo, gli Aprile, i Marro, gli Spina, gli Esposito, i Dicè, i Tassone i Ciano? Non mi pare di scorgere tra i nuovi senatori e deputati del movimento grillino alcunché di questi nomi o sbaglio? Ma davvero c’è e c’era l’idea di rifare le Due Sicilie da parte di costoro? E come la vogliono intraprendere questa strada se, all’interno loro stesso, non hanno dato spazio e tenuto assolutamente conto di nessuno di quelli che ho sopra nominato, con tutto lo spazio che tra l’altro c’era (vedi i seggi in Sicilia)? A me pare che ci siano delle anomalie, ma si sa io sono il solito guastafeste, quello tignoso, quello che sta sempre sul chi va là, il solito rompiscatole incazzato … La nostra gente è così accecata, disperata, speranzosa, che ha non assolutamente tenuto conto di questa situazione, così cieca che subito dopo le elezioni invece di analizzare, si è lasciata andare alla più smodata delle contese interne identitarie, assisto basito, oramai da giorni, allo stillicidio tra duosiciliani, che se ne stanno dicendo di tutti i colori, strattonandosi incredibilmente, dandosele di santa ragione, per questioni italiote. Il fallimento assoluto della lotta identitaria, non siamo un partito ma neanche più una nazione, siamo solo utopia… forse. Quale vittoria dunque per le Due Sicilie? Se non l’ennesima dispersione di unità umane, quale peccato mortale abbiamo mai fatto che come unica soluzione a ogni passo, la nostra comunità si ritrova periodicamente a fare da Caino e Abele per il gusto del Serpente Italia? Dio ci hai lasciato di nuovo, perché? Mi auguro che non sia l’ennesima truffa ai danni del Sud, non sarebbe giusto, non per tutti, perché assieme ai Nostri ci sono pure quelli che di sicuro hanno votato per il miraggio del cosiddetto Reddito di Cittadinanza, voti dati per questo motivo, ma quasi 11 milioni di voti, non possono essere bollati solo per questa ragione, capisco alcune reazioni smodate, contro le false notizie che stanno ultimamente inondando la “rete”, rabbia che esplode perché i voti identitari nascono dalla scelta per il cambiamento, la speranza di un Mondo Nuovo, che nulla tiene a che vedere con questa bagatelle di Bari, Palermo o Giovinazzo, di cui tutti i media parlano. Spero per tutti loro non sia una delusione questa loro scelta di campo, una scelta di campo che però dice a tutti noi che in questi anni abbiamo capitanato movimenti e partiti che per adesso dobbiamo metterci in un cantuccio e tacere.

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