Paupisi. Don Raffaele non è riuscito a sconfiggere il Covid.

Il virus pandemico ha avuto la meglio, il parroco muove all’ospedale di Campobasso. La notizia si era diffusa nella nottata, poi alle prime luci dell’alba la conferma del viceparroco don Gerald Munyuy.

di Antonio Caporaso

Spetta a viceparroco don Gerald Munyuy annunciare, con un commovente messaggio alla comunità paupisana, la morte di don Raffaele Pettenuzzo. Alle prime luci dell’alba don Gerald, infatti, dal proprio profilo Facebook e nella pagina ufficiale della Parrocchia Santa Maria del Bosco, scrive: “Un uomo con una tenerezza rara a trovare, il Sacerdote il cui amore per il Sacro Cuore di Gesù era incomparabile, Don Raffaele Pettenuzzo è ritornato alla Casa del Padre. Come omaggio, per i destini di molte persone nella nostra Parrocchia, che il Don ha, attraverso i Sacramenti e la Predicazione, ispirato e influenzato, uniamoci,  in un unico spirito, nella preghiera per il nostro amatissimo Parroco”.

Per la verità la notizia si era cominciata a diffondere nelle tarda serata e prendere vigore nella nottata. Ma nessuna ufficialità era arrivata. A domare le speranze, poi, è arrivato il messaggio del viceparroco. Allora, in quel momento, si è compreso che tutto si era ormai compiuto.

Il Covid ha fatto un’altra vittima. Don Raffaele non ce l’ha fatta. Era risultato positivo al Covid per la seconda volta ed era ricoverato presso l’Ospedale del “Sacro Cuore” di Campobasso da una decina di giorni. Nel Polo Sanitario Molisano si era diretto per alcuni accertamenti di rutine. Poi la situazione è praticamente precipitata.

L’intero paesino sannita si sveglia, così, avvolto da un alone di tristezza. Misticamente i fedeli si ritrovano in un silenzio comune, per molti versi surreale. La figura di Don Raffaele era quella di un prete controverso. Per molti versi burbero, autoritario, sicuro di se, diretto e forte di carattere. Ma conoscendolo meglio e scoprendo il suo vero modo di essere, si materializzava una persona sincera, amorevole, sempre disponibile. Capace di avere una parola di conforto in ogni circostanza. Sempre disposto ad aiutare le persone bisognose, dare sollievo e spendere gesti affettuosi per tutti. Il suo amore incondizionato verso il prossimo era di quelli che ti fanno ancora credere nella Chiesa “istituzione” e nel suo indissolubile messaggio evangelico.

Felice Accrocca, arcivescovo metropolita di Benevento, fa sentire la voce di tutta la Diocesi Sannita che, commossa, si stringe attorno al parroco paupisano.

Nella Santa Messa di ieri mattina, celebrata nel cimitero civico del capoluogo, Accrocca ha rivolto un pensiero a Don Raffaele Pettenuzzo.

“Una notizia tragica, per noi doppiamente. Ci auguriamo che questa bufera passi presto – dice il pastore dell’Arcidiocesi di Benevento – Non riesco a dirvi di più è un evento che ci colpisce direttamente e lascia senza parole”.

Abbiamo raccolto anche il messaggio dell’ente Comune e del primo cittadino Antonio Coletta: “Purtroppo una tristissima notizia ha scosso la nostra piccola comunità, don Raffaele non è più tra noi. In questo momento di dolore, caro don Raffaele, possa Dio portarti la serenità e la pace che meriti. Sappi che sei presente in tutte le nostre preghiere. Ci uniamo al grande dolore che ha colpito i familiari, gli amici, la cittadinanza tutta, esprimendo profondi sentimenti di cordoglio cristiano, certi che il suo ricordo vivrà per sempre nei nostri cuori e la sua anima ci sarà accanto e ci renderà più vicini a Dio”.

Sono continui e tantissimi i messaggi che sui social e attraverso ogni canale possibile il popolo di fedeli cristiani, ma anche gente comune che ha altro credo religioso, rivolge verso don Raffaele Pettenuzzo. Proprio a testimonianza della figura straordinaria che era. Nella mattinata di ieri immediata la vicinanza espressa da Tempus Spiritus, l’associazione di promozione sociale dove don Raffaele era presidente: “Il Cielo sorride …accoglie un Suo nobile figlio. Siamo certi che il Signore ha voluto accogliere nella gloria dei suoi Figli prediletti il nostro caro Padre Spirituale, anche se per noi rimane un vuoto incolmabile che solo lui era capace di colmare. In questo momento di gioia nei Cieli ma di dolore per noi suoi figli qui sulla terra, rispettiamo e uniamoci al dolore dei familiari ed evitiamo di cercare notizie. Tutto quello che la famiglia di don Raffaele ci concederà di sapere lo pubblicheremo qui, affinchè tutti i figli spirituali possano condividerlo. Rimaniamo uniti nella preghiera, con la certezza che il nostro Padre Spirituale non ci ha abbandonati ma in modo ancora più perfetto ora è accanto ad ognuno di noi con la tenerezza che solo lui era capace di trasmetterci. Ciao caro don Raffele… ti vogliamo bene”.

Cordoglio espresso anche cordoglio da Antonio Goglia, presidente dell’associazione “Il Sogno” che, tra le tante attività, organizza ogni anno i solenni festeggiamenti in onore a Maria Santissima di Pagani: “Con oggi vola via una persona cara per la nostra intera comunità che lascia un vuoto incolmabile. La sua forza, la sua determinazione, la sua tenacia, il suo amore per il nostro Paese resteranno indelebili nel cuore di tutti di noi e di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscere una persona  che come Te non potrà essere mai dimenticata. Da lassù proteggi il Nostro Paese, proteggi i bimbi che tanto adoravi, proteggi le persone anziane con le quali sei sempre stato amorevole e protettivo, proteggi gli ammalati per i quali hai tanto pregato, progetti tutti noi che non sempre ti abbiamo compreso e che purtroppo da oggi potremmo solo ricordare con tanto affetto ed amore. Il tuo amore ci avvolga e protegga per sempre”.

Anche dalla Corale Polifonica Santissimi Apostoli Pietro e Paolo di Melizzano c’è un piccolo pensiero: “La sua improvvisa dipartita ci ha lasciati attoniti, pensierosi, perché mai avremmo immaginato questo triste momento. Il vuoto che oggi aleggia intorno a noi è tanto e tutti cerchiamo di colmarlo con i meravigliosi ricordi e momenti trascorsi in sua compagnia. Non dimenticheremo che persona meravigliosa era il caro Don Raffaele: la sua dolcezza, il suo amore per la musica, l’affetto che nutriva per la nostra Corale, la sua pacatezza, la sua infinita generosità e altruismo, che arricchiva chiunque entrava in contatto con lui. Ha saputo dare tanto, testimoniando amore su questa terra. Noi continueremo a camminare seguendo il suo esempio di altruismo e a cantare, portando la gioia nei cuori dei più bisognosi. Così, lo ricorderemo sentendoci meno soli”.

“La luce soave del Padre ha attirato candidamente la purezza della tua anima tra le braccia materne di Maria, adagiandola dolcemente sul cuore di Gesù”. Questo il messaggio che l’Arcidiocesi di Benevento, ha scritto per accompagnare il manifesto funebre di don Raffaele Pettenuzzo.

Già predisposto il Rito Funebre che si terrà domani pomeriggio, giovedì 4 novembre, con inizio alle ore 15 presso la Chiesa parrocchiale di Santa Maria del Bosco. A presiedere la Santa Messa sarà l’arcivescovo monsignor Felice Accrocca.

Sono attese le massime autorità civili, pubbliche e militari dell’intera provincia sannita. Il sindaco Coletta ha deciso di proclamare il lutto cittadino.   

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