PIANA DI MONTE VERNA. Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, domami in paese ai funerali del militare Emanuele Reali.

“Noi sapevamo che operare al Norm di Caserta fosse pericoloso, spesso faceva servizi in borghese, ma lui diceva che questa era la sua vita, che era pagato per questo e ha fatto il suo dovere fino in fondo”.

Anche il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, 51enne di Velletri ed esponente del governo Conte in quota M5S, sarà domani in Terra di Lavoro per assistere ai funerali del carabiniere Emanuele Reali, 34enne residente a Bellona anche se di origini umbre, morto durante una operazione di servizio mentre inseguiva un ladro in fuga nei pressi di Via Ferrarecce, proprio dietro la stazione ferroviaria di Caserta. La mamma di Emanuele è originaria di Poggiodomo mentre il papà di Monteleone di Spoleto, anche se quest’ultimo ora vive a Cascia dove tutta la famiglia è molto conosciuta, tanto che il fratello del padre, Piero Reali, è consigliere comunale del paese tra i banchi della maggioranza.“Sono a casa – racconta proprio lo zio – abbiamo appreso la tragica notizia dai telegiornali: la sua era una vita dedicata all’Arma, come altri componenti della nostra famiglia, che sono militari tra la Valnerina e la Sabina. Era il più grande dei miei nipoti, l’ho visto nascere e non più tardi di due mesi fa è venuto a Cascia e a Spoleto per festeggiare con noi il matrimonio di mia figlia. Noi sapevamo che operare al Norm di Caserta fosse pericoloso, spesso faceva servizi in borghese, ma lui diceva che questa era la sua vita, che era pagato per questo e ha fatto il suo dovere fino in fondo. Siamo una famiglia molto numerosa e molto rispettosa delle istituzioni: per noi Emanuele è un eroe”. I funerali si svolgeranno domani venerdì 9 novembre a partire dalle ore 15:00 a Piana di Monte Verna, paese natale della moglie Matilde, nella Chiesa dello Spirito Santo, la stessa dove si è sposato con la sua Matilde, e dal cui matrimonio sono nate due figlie. Il vicebrigadiere dei carabinieri era in servizio presso il Nucleo radiomobile della compagnia dei carabinieri di Caserta ed è morto in maniera tragica travolto da un treno in corsa della linea Piedimonte Matese – Napoli, mentre stava attraversando i binari nel tentativo di acciuffare il malvivente, poi bloccato dai colleghi coinvolti nell’operazione.

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