PIEDIMONTE MATESE. La morte del 28enne dopo l’inseguimento dei carabinieri, tanti i messaggi di cordoglio: “Il posto di blocco non c’era, inseguimento folle e non autorizzato”.

Tanto scalpore ha suscitato in città la scomparsa del 28enne carrozziere, lanciato a folle velocità con la sua utilitaria inseguito dai carabinieri (nelle foto, la sua auto ribaltata lungo la Via Vecchia Alife – Piedimonte).

“Il posto di blocco non c’era, i carabinieri stavano tornando in caserma e mentre giravano la rotonda vicino l’istituto alberghiero hanno avvistato Alessandro in macchina e sapendo che era senza patente sono partiti ad un inseguimento folle e non autorizzato – scrive un amico d’infanzia di Alessandro. I carabinieri arrivati alla via vecchia di Alife, affiancando Alessandro lo hanno pressato contro la curva non lasciandogli via di scampo. Uccidere un 29 per una patente mi sembra esagerato, ma conoscendo la legge di oggi giorno posso dire che questo non è il primo nè l’ultimo caso”. Tantissini, intanto, i messaggi di cordoglio sui social network. “Tutti sbagliamo, ma Alessandro era un bravo ragazzo”, “Non era un delinquente”: questi i messaggi ricorrenti sulla sua pagina Facebook. Sul corpo di Alessandro Fusco è stata disposta l’autopsia.

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  1. settembre 08, 10:30 Silvio

    Facciamo un caso nazionale su sta cosa!?!? E suuu!?
    Troppo scalpore per nulla!!
    Bravi i carabinieri. Se sei recidivo ad una cosa prima o poi la paghi!
    Rispetto per la morte ma basta!!!!

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  2. settembre 07, 01:34 Anonimo

    Vedo che i commenti si sprecano, ogni uno a modo suo ha le sue ragioni giuste o meno che siano. Noto anche il fatto che vengsno riprese sui social da qualche persona con legami di parentela in modo da istigare gli amici indignati. In primis una morte di un ragazzo giovane è sempre una tragedia. Assodato questo diciamo poi però che il ragazzo era un volto noto alle cronache matesine e diciamoci la verità senza essere moralisti, non era uno stinco di santo, come non lo è nessuno a questo mondo ovviamente ognuno a suo modo. Secondo e ultimo punto, l’inseguimento è vero poteva essere evitato, ma nella misura in cui il ragazzo si fosse fermato piuttosto che scappare. Voglio essere anche io avvocato del diavolo: se l’impatto avrebbe coinvolto altre persone, magari familiari di uno di noi che stanno scrivendo parole di cordoglio e rammarico sul giovane? Le reazioni quali sarebbero state? Chi avrebbe espresso solidarietà a chi in questo caso? Gli amici che ora stanno piangendo dove sono stati e quando hanno espresso un pensiero per porre un freno agli eccessi di Alessandro? Sono amici solamente quando sono compagni di merenda, ma per dargli un buon consiglio non esiste manco lontanamente! Chiudo dicendo di essere almeno sinceri con noi stessi, amici e persone di tutti i pareri, I CARABINIERI PER QUANTO A PIEDIMONTE MAGARI POSSANO ESSERE QUASI SEMPRE INAPPROPRIATI NELLE OPERAZIONI PIÙ VOLTE LO FANNO PER VANA GLORIA, ” HANNO FATTO IL LORO DOVERE”, cos’altro potevano fare dargli un ennesimo oscar e mandarlo a casa come è sempre stato fatto? Perché è così che purtroppo stanno le cose visto che nemmeno ha loro è stata mai concessa occasione di correggerlo. Riposa in pace lupo.!!

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  3. settembre 05, 13:50 Anonimo

    SEMPLICE SIAMO IN UN PAEDINO E CI SI CONOSCE TUTTI…. TRANQUILLAMENTE POTEVANO EVITARE DI INSEGUIRLO.. E ASPETTARLO A CASA. ALESSANDRO ERA UN BRAVO RAGAZZO. PUNTO

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  4. settembre 04, 00:54 Anonimo

    Quando muore una persona c’è sempre una sconfitta,e appartiene a tutti.
    Quanti commenti inutili dai moralisti che tutto sanno,invece di un più appropriato silenzio.
    Condoglianze alla famiglia

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  5. settembre 04, 00:17 Anonimo

    Il problema sai quale di questo bel paese…. Il problema è proprio la legge perché quando non ci possono che vengono sfidati per stronzate più che altro si sentono fottere e così era tanti anni fa e così è ora intanto l avete preso da altri ragazzi negli anni sempre a quel posto, e ancora continuerete perché ve la sapete prendere solo con chi vi conviene x far bella figura, ma x chi nn conviene state fermi x non fare figure di merda. Sempre sceneggiate hanno fatto la legge a Piedimonte stipendiati dallo stato x 1300 euro al mese x mettere ordine…… Un mestiere brutto e mal pagato però a Piedimonte mal pagato nn è xke combattono con i bambini no con chi ha le palle….., mai stato un arresto importante solo piscitielli…. Che schifo… R. I. P Alex

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  6. settembre 03, 21:02 Anonimo

    I carabinieri sapevano chi era e dove abitava.
    Quindi potevano andare ad aspettarlo a casa, tanto prima o poi si sarebbe ritirato, e avrebbero evitato questo brutto lutto. Anche perché non aveva ammazzato nessuno.

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  7. settembre 03, 16:43 Armando

    Con tutto il dispiacere possibile, ma per fortuna che è morto lui e nessun’altro! E poi…. nessuno lo ha costretto a correre ne a non fermarsi, perchè, normalmente ad un alt non ci si ferma? Non era un diciottenne! E poi …. posto di blocco o no, i carabinieri facevano il loro dovere!

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  8. settembre 03, 15:37 Fabio

    Chi è causa del suo male pianga se stesso !!!

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  9. settembre 03, 13:24 Guido martello

    Ci sono cose molto più gravi a Piedimonte, invece di inseguire un povero ragazzo, pensassero a cose molto più gravi…. Ma lasciamo perdere altrimenti esce tutta la Merda, cosa che sappiamo tutti ma taciamo…..in tutta questa discussione rispettiamo chi non ce più….. BUON VIAGGIO ALE

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  10. settembre 03, 11:39 Anonimo

    Un antico proverbio recita: “Chi poco sa presto parla”. Ma una riflessione è doverosa perciò mi chiedo: La famiglia dov’era? Perchè gli è stato permesso di guidare senza patente? Perchè solo alla vista dei Carabinieri ha iniziato una folle corsa tra auto e pedoni? Voleva nascondere qualcosa? Vedo però che l’ipocrisia regna sovrana. Certo, era giovane e poteva essere recuperato ma nessuno ci ha messo la giusta forza, in primo luogo la famiglia.

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  11. settembre 03, 11:38 Anonimo

    Un antico proverbio recita: “Chi poco sa presto parla”. Ma una riflessione è doverosa perciò mi chiedo: La famiglia dov’era? Perchè gli è stato permesso di guidare senza patente? Perchè solo alla vista dei Carabinieri ha iniziato una folle corsa tra auto e pedoni? Voleva nascondere qualcosa? Vedo però che l’ipocrisia regna sovrana. Certo, era giovane e poteva essere recuperato ma nessuno ci ha messo la giusta forza, in primo luogo la famiglia.

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    • settembre 22, 16:27 Katia

      Trovo rivoltanti le sue parole ,trovo disgustoso che ci siano persone del genere.La famiglia è stata stata accanto ad Alessandro,a volte ha sbagliato con cose futili innanzi a certe realtà esistenti a Piedimonte ,ma sbagli che son ben da pesare è da valutare rispetto a come sono andate le cose ,lei non sa né la vita nostra ne di cosa stava passando mio fratello PRIMA e durante .In quel muro di cemento ci siamo finiti anche noi quel giorno ,solo che noi ci siam alzati e mio fratello no ,quindi cortesemente taccia al posto di tirar fuori veleno,almeno di fronte alla morte o forse si ha veramente bisogno di passar lo stesso cammino per capire fin dove bisogna aver la decenza di aprir bocca . Basta …adesso basta e abbiate il coraggio di mostrarvi al posto di nascondersi dietro un anonimato

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  12. settembre 03, 09:32 Anonimo

    A piedimonte tolleranti? Ahahahhaahahhahah

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  13. settembre 03, 09:05 Anonimo

    Penso che nessuno, neanche i carabinieri, hanno voluto la sua morte. Quella strada è brutta a più di 60 km/h diventa pericolosa! Ringraziando Dio non sono state coinvolte altre vetture.

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  14. settembre 03, 09:04 Gregorio Riselli

    Il problema di Piedimonte non è la legge ma chi ce che la fa rispettare e gestire .
    Io pri.a condannato tutti i gradi di giudizio e poi assolto? A formula piena e rimborsato solo con la prima tranc

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  15. settembre 03, 04:48 Anonimo

    Se in quellistante su quella strada circolavano persone che solitamente vanno a camminare o a fare attività fisica venivano coinvolte è ignari di quanto stava accadendo….Se il ragazzo non aveva nulla da temere perché non sì è fermato….perché ha continuato la sua folle corsa….perché non si è reso conto delle proprie responsabilità….
    Le forze dell’ordine sul territorio sono state sempre presenti è tolleranti….è stato un senso di sfida contro le istituzioni e il senso civico…faccio l’avvocato del diavolo….se per sfortuna il ragazzo nella sua folle corsa avesse investito pedoni che potevamo avere un legame di parentela con chi giudica oppure poteva essere un padre di famiglia che stava lì per i fatti suoi…secondo voi adesso quali sarebbero stati i commenti…fate voi…

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    • settembre 03, 08:50 Giovanni

      Intanto caro signore e morto lui nessuno altro… Allora mi domando per quale motivo fa queste parlate??? E morto lui e basta colpa e di lo ha costretto a scappare.. perché essendo la legge dovevano prevedere, e poi potevano anche loro ammazzare qualcun’altra presona.. Mo le dico una cosa un ragazzo che ha sbagliato in passato, Un ragazzo che ha cercato di rimediare in tutti modi possibili… ma no… era preso di mira dalle forze del ordine perché chi sbaglia una volta nn po’ migliorare per loro è criminale…… . Complimenti sempre a chi lo ha ucciso

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      • settembre 03, 10:29 Romano

        Preso di mira equivale a dire che era ormai un abitudine quella di utilizzare l’auto senza patente .
        Caro Giovanni suggerisci in questa sede come si sarebbe potuto correggere tale abitudine !

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