PIEDIMONTE MATESE. Al via lo screening anche nel capoluogo matesino: 500 i test rapidi alle categorie considerate più esposte a rischio.

A dipendenti comunali, volontari Protezione Civile, dipendenti Inps, Enel, Poste, dei servizi indispensabili del Comune, medici di base, esercenti che hanno lavorato nella fase 1 della pandemia, operatori di farmacie, parafarmacie, banche, lavoratori Rsu.

Da stamane al via lo screening per emergenza covid anche nel capoluogo matesino. Sono 500 i test rapidi che l’Asl di competenza ha messo a disposizione per il Comune di Piedimonte Matese e che saranno effettuati tutti nella giornata di oggi, mercoledì 27 maggio 2020 nello spazio adiacente la Scuola Secondaria di primo grado “Giacomo Vitale”. Sul posto gli assessori Serena Mainolfi e Marcella Spinosa che stanno coordinando le operazioni per conto dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Di Lorenzo, che tempo fa fece esplicita richiesta all’Asl per effettuare queste indagini. “Abbiamo richiesto all’Asl questo screening ed oggi è stato stabilito il momento della effettuazione – ci conferma l’assessore Serena Mainolfi. 500 i test rapidi che saranno somministrati naturalmente a cominciare dalla categorie che sono considerate più esposte a rischio: i dipendenti comunali, i volontari della Protezione Civile, i dipendenti dell’Inps, dell’Enel, delle Poste, i dipendenti dei servizi indispensabili del Comune, quindi i medici di base ed anche gli esercenti che hanno lavorato nella prima fase della pandemia, quella uno per intenderci. Saranno esaminati anche gli operatori di farmacie, parafarmacie, banche, lavoratori Rsu – continua la Mainolfi, delegata ai servizi di Ambito Servizi Sociali del Comune matesino. A scaglioni poi saranno effettuate verifiche sanitarie via via a tutti gli altri“. I test rapidi dovrebbero esaurirsi già con queste categorie di persone elencate: “dubito che possano avanzare altri test o che si possano effettuare operazioni anche in altri giorni: l’Asl, per il momento, ci ha concesso loro medici e loro strutture e loro strutture per fare le indagini. Altre operazioni di screening non saranno riproposte, almeno non nell’immediato. E’ probabile però che faremo altre richieste ma questo dipende dall’Asl e dalla loro mole di lavoro”.

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  1. Maggio 27, 16:23 Fabrizio

    Ma state sempre a lamentarvi.Siete per caso invidiosi “dell’eccellente” organizzazone delle regioni del nord?

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    • Maggio 28, 00:39 Gismonda Tuttatonda

      Io so di non sapere, dice il filosofo.
      E se non lo sa lui, figurarsi se lo posso sapere io cosa passa per la testa di certi pensatori/scrittori/non lettori (alias: di quelli che leggono l’orario dei treni e dicono di conoscere le tabelline molto meglio del capotreno…….)

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  2. Maggio 27, 14:29 Fabrizio

    Oggi ho capito perché da noi ci sono così pochi infetti da Covid-19:
    siamo talmente disorganizzati, massimalisti, approssimativi, deregolamentati, ingestibili, dunque imprevedibili, che per infettarci il virus avrebbe dovuto fare salti “mortali”……

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