PIEDIMONTE MATESE / ALIFE / ALVIGNANO. “Si rende necessaria una revisione delle cose: così non si può andare avanti”: crisi al Sannio Alifano, Marcucci chiarisce.

 

“La Deputazione amministrativa  ha un suo ruolo che probabilmente fa fatica a comunicare le cose. La figura di Alfonso Santagata è da rivedere alla luce di una deputazione più funzionale, più aperta e più incisiva”.

“Si rende necessaria una revisione delle cose: così non si può andare avanti – senza mezze misure il sindaco di Alvignano, Angelo Marcucci, quando si acuisce la crisi di maggioranza in seno al Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano. Appena designati (in attesa dell’ufficialità, ovviamente) i tre delegati dalla Provincia di Caserta (Mauro Martino da Piedimonte Matese, Linda Stocchetti da San Gregorio Matese e Michela Visone da Alife, ndr), si è in atteso di un consiglio dall’esito incertissimo: all’ordine del giorno la surroga del consigliere Raffaele Di Robbio di Pietravairano (deceduto tempo fa). Ma l’attenzione dei consiglieri è legata in queste ore alla nuova maggioranza che si andrà a costituire, dopo la nuova composizione del Consiglio, finalmente dopo due anni a 35 nomi (25 eletti e 10 di nomina), ed alla evidente crisi di maggioranza che si registra da tempo. “La Deputazione amministrativa  ha un suo ruolo che probabilmente fa fatica a comunicare le cose – continua il primo cittadino di Alvignano. Proprio per far fronte a questo gap abbiamo proposto un capogruppo della lista “Terra e Acqua” che possa fare da intermediario del gruppo di maggioranza relativa e snellire questi rapporti. Una figura, quella del capogruppo, che possa migliorare i rapporti, che possa insomma tenerci più aggiornati sulla gestione. Potrebbe essere lui, Emilio Del Giudice (ex amministratore comunale ad Alife), colui che riteniamo possa avere tempo a disposizione e conoscenze necessarie del Consorzio e sia anche motivato”. E c’è chi ha sussurrato anche il nome di un nuovo, potenziale, presidente, che possa calamitare intorno a se una nuova maggioranza per un nuovo governo più rappresentativo: si tratta di Paolo Grandene (nella foto), amministratore delegato della Cirio Agricola, importante impresa zootecnica con sede a Piana di Monte Verna.In merito a Grandene – riferisce sempre Marcucci –stimo la persona, sicuramente una figura competente anche sulla gestione, ma il nome al momento mi risulta astratto. Se ci sarà la proposta la valuteremo. Anche la figura di Alfonso Santagata è da rivedere alla luce di una deputazione più funzionale, più aperta e più incisiva. Naturalmente si sente la necessità di una maggioranza partecipata ed un ruolo più attivo dei delegati che sono stati trascurati”.

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