PIEDIMONTE MATESE / ALIFE. E finalmente il Consorzio di Bonifica avrà un presidente!!! Si, un presidente eletto.

La convocazione dovrebbe avvenire entro 20 giorni “dal deposito del presente atto“, datato 2 aprile 2021. Da non sottovalutare le ripercussioni politiche che una tale votazione possa avere su altre maggioranze politiche.

Finalmente il Sannio Alifano potrà avere un presidente! Si, un presidente democraticamente eletto, perchè fino a ora, dopo ben 4 anni dalle ultime elezioni per il rinnovo del Consiglio, ancora non era stato eletto il vertice dell’esecutivo, vuoi per i ritardi (gravi) con cui la Provincia di Caserta (la solita), aveva provveduto a nominare i suoi tre membri di diritto, dopo che quella di Avellino e Benevento lo avevano fatto da tempo; dopo che anche la Regione Campania aveva nominato il suo membro di diritto (il solito, Emerenziana Gianfrancesco da Baia e Latina); vuoi per una maggioranza che non era maggioranza ma che comunque, per un sottile gioco di equilibri, era riuscita a piazzare, con l’avallo della Coldiretti (solita forza condizionatrice della governance), il consigliere eletto e più votato nella fascia più rappresentativa (Alfonso Santagata da Alife, ndr). Dunque, statuto recita (a proposito, statuto del Consorzio per la cui revisione sempre tale maggioranza ha affidato incarico, l’ennesimo, lautamente e sproposionatamente compensato rispetto alla mole di lavoro), statuto, si diceva, che secondo il quale si affida la carica di presidente, ma solo temporaneamente, al consigliere più votato di cui sopra, nel mentre la Deputazione si sarebbe completata ed avrebbe democraticamente eletto il suo vertice. Dunque, presidente ancora in carica dopo quattro anni di votazioni (da parte degli utenti che pagano le quote e che mantengono, finanziariamente, la struttura) ma dopo quattro anni di non votazioni da parte degli eletti. Cosa sta per accadere, adesso? Che diversi consiglieri, sette per la verità, hanno deciso di rompere il “giocattolo” e portare i delegati al voto, chiedendo nulla più che la convocazione del Consiglio dei Delegati che dovrebbe, semplicemente, procedere alla votazione circa il presidente. Con l’innegabile regia politica del consigliere regionale Zannini, i sette firmatari Resso Pasquale, Battaglino Luigi, Simonelli Alfonso, Giannotta Luigi, Simonelli Giuseppe, Renzo Michele e Romano Ugo hanno chiesto di discutere: 1) Presa d’atto del Decreto Presidenziale di Giunta Regionale n.35 del 16.02.2021 e conseguente insediamento dei consiglieri nominati; 2) elezione del presidente ex art. 12 del vigente Statuto dell’Ente. E sono sufficienti sette consiglieri in quanto, per poter procedere in tal senso, occorre un numero di 1/5 degli eletti. La convocazione dovrebbe avvenire entro 20 giorni “dal deposito del presente atto“, datato 2 aprile 2021. Da non sottovalutare le ripercussioni politiche che una tale votazione e, potenziale elezione di un nuovo presidente, possa avere su altre maggioranze politiche. A cominciare da quella in carica al Comune di Alife, dove lo stesso Alfonso Simonelli, ora cofirmatario di tale mozione, ha appena ottenuto non solo la carica di assessore dell’Ente ma anche quella di vice sindaco, Municipio guidato pro tempore dalla consorte proprio dell’attuale presidente del Consorzio di Bonifica, solo nominato ma mai eletto.

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