PIEDIMONTE MATESE / ALIFE. Sannio Alifano, “conti non in ordine ed a rischio default”: le parole del Presidente Collegio Revisori dei Conti che si dimette dalla carica.

“Esiste un debito da 5 milioni di euro: del resto, la prevista rata da 300mila euro scaduta e relativa ad un prestito da 2milioni di euro non è stata pagata”.

I conti del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano (nella foto, la sede in Viale della Libertà a Piedimonte Matese) non sono in ordine, vi è un presidente (Alfonso Santagata di Alife, ndr)  che non mi ascolta. Non è possibile andare avanti così”: durissimo il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, il dr. Raffaele Marcello, presente ieri sera alla riunione della Deputazione amministrativa che aveva ben 13 punti da analizzare all’ordine del giorno e, tra essi, forse il più importante era proprio quello relativo alla approvazione del bilancio preventivo per il corrente anno 2019. “Io la mia firma sotto questi atti contabili non ce la metto – ha aggiunto il professionista; esiste un debito da 5 milioni di euro e l’Ente è sull’orlo del default: del resto, la prevista rata da 300mila euro scaduta e relativa ad un prestito da 2milioni di euro non è stata pagata”. Una presa di posizione ben precisa quella del presidente dell’organo di controllo (sempre presente ai consigli con atti importanti da deliberare, mentre assenti gli altri due componenti), che dovrebbe formalizzare oggi stesso le dimissioni dalla carica che considera “irrevocabili”. Una doccia gelata per l’amministrazione del Consorzio di Bonifica, che si trova ora ad affrontare una delicatissima questione legata alla mancata approvazione dell’importante documento contabile, che di fatto avrebbe autorizzato le spese per l’attuale anno contabile: ma anche per l’immediato futuro la sua approvazione non risulta affatto scontata visto il giudizio negativo dell’organo di controllo. Tra gli altri argomenti in scaletta, la rinuncia ad un incarico professionale da parte dell’avv. Linda Stocchetti, già sindaco di San Gregorio Matese, che così libera la stessa dalla causa di incompatibilità che le avrebbe impedito di accettare la nomina a delegato, all’interno della deputazione, così come scelto dalla Provincia di Caserta (gli altri due nomi sono Mauro Martino, consigliere comunale a Piedimonte Matese e Michela Visone da Alife, già consigliere della cittadina matesina). Preventivi proposti da ditte fornitrici, diversi sopralluoghi a farsi, gli altri argomenti in discussione, oltre a quello più spinoso legato ai capi-acquaiuoli, che hanno citato l’ente per il riconoscimento di mansioni superiori ed attività diverse che svolgono.

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