PIEDIMONTE MATESE / CASERTA. Lavoratori precari all’Asl, prorogati tutti gli incarichi: 350 unità operative tutti “a parcella”.

asl-casertaSi tratta di specialisti radiologi, oncologi, medici di pronto soccorso, geriatri, farmacisti, biologi, sociologi, psicologi, infermieri, terapisti della riabilitazione, Oss.

Finalmente l’Asl Caserta ha deliberato la proroga a tutto il personale precario: si tratta di 350 unità lavorative tra Cococo, Cocopro, unità lavorative che prestano servizio presso il Registro dei tumori, Dipartimento di prevenzione, Materno-infantile, Adi, Salute Mentale. Tutti lavoratori chiamati “a parcella”, quindi professionisti che hanno prestato la loro opera in base a tariffa oraria. Inoltre personale medico: radiologi, oncologi, medici di pronto soccorso, geriatri. Personale laureato non medico come farmacisti, biologi, sociologi, psicologi, infermieri, terapisti della riabilitazione, tecnici di radiologia, operatori socio sanitati, amministrativi e informatici.“Una proroga importantissima – per Nicola Cristianiottenuta dopo una lunga vertenza sindacale. Dobbiamo ringraziare il direttore generale Mario De Biasio che nonostante il blocco del turn over si è assunto la responsabilità di prorogare tutto il personale precario ai fini del mantenimenro dei LEA. Per la Cisl Fp, come comprensibile, una soddisfazione ma non possiamo fermarci, adesso bisogna aprire un tavolo a carattere aziendale presso l’Asl, per poter discutere del disagio di questi lavoratori che sono stanchi di operare in strutture delicate senza alcun riconoscimento contrattuale e di legge. Ricordiamo che questo personale lavora costantemente senza che gli venga riconosciuto un giorno di ferie, di malattie, di maternità, senza i diritti fondamentali che, come ben sappiamo, per un dipendente che lavora nel pubblico dovrebbero essere la norma. Dunque, prossimo passo per l’anno nuovo, riuscire a dare loro un assetto definitivo sotto l’aspetto fondamentale dei diritti giuridici, e soprattutto rendersi conto che la rivendicazione del salario contrattuale non può più essere rimandata, va rivista la tabella contrattuale e le norme retributive, fatto questo verrebbero almeno riconosciuti i diritti fondamentali. Altra cosa invece è il tavolo di discussione con il presidente De Luca, che va assolutamente ripreso, piu volte infatti il governatore ha annunciato a mezzo stampa di voler sanare definitivamente il personale precario della regione Campania. E noi lo abbiamo preso in parola”.

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