PIEDIMONTE MATESE. Comunità Montana Matese, cantieri pronti a partire lunedì 25 maggio, poi il caso Letino: proroga Cassa Integrazione per altre 5 settimane.

Alla ripresa creeremo squadre light evitando assembramenti composte massimo da due persone dislocate sul territorio e lontane dai centri urbani”.

“Eravamo pronti per partire il 25 (maggio, ndr) con la cantieristica, anche perchè la Cassa Integrazione copriva fino al 23 (maggio, ndr), poi è subentrato il problema di Letino (“zona rossa” covid) che interessa, in qualche modo, tutto il Matese“. Riunione operativa presso la Comunità Montana zona del Matese in una ristrutturata aula consiliare dove, a fare il punto della situazione cantieri anche alla luce dell’emergenza covid sono sindaci, o loro delegati, che amministrano l’Ente montano. “Oggi noi non possiamo far scendere i lavoratori poichè non ci sentiamo tranquilli – ha continuato il presidente della Giunta esecutiva, Francesco Imperadore. E per evitare un discorso di disomogeneità (del tipo, far lavorare tutti gli altri tranne i cantieri di Letino: sono 17 i Comuni che rientrano nell’ambito della Comunità Montana e tra questi Letino, appunto) abbiamo deciso di sospendere i cantieri e prorogare la Cassa Integrazione per altre 5 settimane. Dunque, continueremo a monitorare quello che succederà, anche perchè allo stato attuale la “zona rossa” a Letino è stata prorogata fino al prossimo 27 maggio. Ci sembra opportuno e giusto adottare questa decisione fino a quando andremo a vedere la situazione più chiara“. E ci si sarebbe attivati anche con le necessarie visite mediche agli operai Baif: “Preferenze alle visite agli operai Baif della Provincia ma a noi interessa la zona del Matese. Le visite mediche per gli operai Baif della Provincia si terranno presso la clinica Villa Fiorita di Capua, con anche test sierologici. Per gli operai Baif interni, invece, si valuterà una struttura sul territorio. I provinciali partiranno ma al di là del Volturno. Per ora, intanto, interesseremo dei terzisti per le necessarie pulizie degli argini delle strade con dei trattori con braccio decespugliatore, che saranno coordinati da un gruppo di emergenza. Successivamente, alla ripresa, quando andremo ad operare con i Baif creeremo delle squadre light evitando assembramenti. Da linee guida già più di due persone sono considerati assembramenti, quindi le squadre saranno composte massimo da due persone dislocate sul territorio e lontane dai centri urbani”.

Stampa
comment Nessun commento

Sii il primo a lasciare un commento alla notizia

mode_editLascia un commento

menu
menu