PIEDIMONTE MATESE. “E adesso dimettetevi”: dura la coordinatrice di Fratelli d’Italia dopo l’approvazione in aula del dissesto finanziario.

“… non ci sono più i dissesti di una volta”, e questa è “un’opportunità”: pure ironico il revisore dei conti dell’Ente a commento della delibera consiliare.

Passa con i voti della maggioranza, che già all’unanimità aveva licenziato il documento, e delle minoranze, la delibera consilaire che dichiara il dissesto finanziario del Comune di Piedimonte Matese. Non sono mancate le dure prese di posizione, a comuinciare dal locale circolo di Fratelli d’Italia: “E ADESSO DIMETTETEVI. Oggi pomeriggio abbiamo assistito ad una vera e propria farsa– il commento a caldo di Melania Zappa, coordinatrice del circolo di Fratelli d’Italia Alto Casetano: l’approvazione di un DISSESTO che sembra essere cascato dal cielo, con l’intervento del revisore dei conti a parlarne come di un’opportunità per i cittadini Piedimontesi, diventati d’un tratto “FORTUNATI” proprio grazie alla dichiarazione al “fallimento”. Mi perdoni quest’amministrazione se io, da cittadina, non mi sento né fortunata, né riesco a cogliere l’opportunità che dichiara. Mi perdoni se ad oggi penso a quelle aziende e quelle imprese che subiranno perdite economiche nel provare a recuperare i crediti maturati nei confronti dell’ente dichiarato fallito e che difficilmente riusciranno ad ottenere integralmente. Mi perdoni se li accuso per non essere riusciti in un anno e mezzo ad affidare la riscossione dei vari crediti, portando le casse comunali ad alimentarsi sulle sole forze dei cittadini per bene, che non solo per colpa dei morosi hanno dovuto pagare di più, ma sono gli stessi a cui con questo provvedimento si sta dicendo di smettere di essere onesti e di non pagare più le tasse, tanto da quanto dice il revisore “non ci sono più i dissesti di una volta”, e questa è “un’opportunità”. Mi perdoni se trovo offensivo che si faccia passare l’uso delle anticipazione di cassa come una modalità per pagare gli stipendi ai dipendenti, quando proprio gli stipendi sono stati oggetto di reintegro, quale debito fuori bilancio, perché sempre quest’amministrazione non è stata capace di “prevederli”. Mi perdoni se penso all’inutilità di alcune figure di cui si è circondata, e al relativo costo che hanno avuto sulle spalle della collettività. È vero, ora il dissesto è inevitabile. Paghiamo e pagheremo a causa di anni e anni di scelleratezza, e questa non è una fortuna. E allora questa amministrazione non si vesta solo di sedicente coraggio; si prenda anche la responsabilità enorme di averci portato fin qui, facendosi continuatrice consapevole di quella stessa scelleratezza tardivamente contestata. Perciò MI PERDONI SE OGGI CREDO CHE LE DIMISSIONI SIANO IL MINIMO CHE SI POSSA FARE NEL RISPETTO DEI PIEDIMONTESI”.

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