PIEDIMONTE MATESE. Gazebo del M5S negato, la deputata Del Sesto su tutte le furie; il sindaco Di Lorenzo: “superficiale”.

“Una cosa è chiedere permesso per un gazebo per il gruppo locale altro è poi comunicare a meno di 48 ore ai cittadini a mezzo Facebook che interverrà un parlamentare invitando i meet up dell’alto Casertano a partecipare”: sicuro il primo cittadino Di Lorenzo.

Così la parlamentare Margherita Del Sesto, che è entrata da pochi mesi in Parlamento da impiegata dello Stato civile al suo Comune di Pietravairano: “Il Comune di Piedimonte Matese si è reso protagonista di uno sgradevole episodio nei confronti della sottoscritta, nel ruolo di Parlamentare della Repubblica, invitata a partecipare ad un gazebo informativo, che si sarebbe dovuto tenere stamattina nella centrale Piazza Carmine. Infatti, nonostante la richiesta prodotta lo scorso 27 agosto (dodici giorni fa!) dagli organizzatori (prot. n.10668), attivisti del meetup locale, non è stato possibile effettuare l’incontro pubblico in quanto l’ufficio amministrativo delegato al rilascio dell’autorizzazione non ha fornito, fino a stamattina, alcuna risposta, né formale motivazione per il mancato rilascio della stessa. Faccio notare che la tematica scelta per l’incontro era l’approvazione del Decreto Dignità (D.L. 12 luglio 2018, n. 87), convertito nella legge 9 agosto 2018, n. 96. Così facendo, il suddetto Ente non ha permesso ad un Deputato della Repubblica di poter informare ed interagire con i cittadini sull’iter parlamentare che ha condotto all’approvazione della suddetta legge e sugli ambiti di applicazione della stessa. Tutto ciò appare lesivo non solo dell’immagine della sottoscritta ma anche della dialettica democratica e politica tra un rappresentante istituzionale ed i cittadini. Nelle prossime ore scriverò agli uffici amministrativi preposti e, per conoscenza, al Sindaco della cittadina matesina, per ottenere spiegazioni MOTIVATE su quanto accaduto”. Ma il sindaco Luigi Del Lorenzo ha, a stretto giro di posta, replicato: “con estremo rammarico sono costretto a contraddire la Del Sesto (M5S) che con incredibile superficialità attacca su Facebook senza approfondire. Come più volte spiegato ai suoi rappresentati locali e ribadito stamane alle 9.00, abbiamo l’obbligo di garantite security e safety in caso di eventi. Una cosa è chiedere permesso per un gazebo per il gruppo locale altro è poi comunicare a meno di 48 ore ai cittadini a mezzo Facebook che interverrà un parlamentare invitando i meet up dell’alto Casertano a partecipare. Stando ai numeri elettorali recenti nell’alto casertano c’era oggettiva necessità di un piano sicurezza per una potenziale partecipazione di tutti i circoli locali. Fossero intervenuti centinaia di iscritti come si gestiva il flusso? L’ho ribadito nella cordiale telefonata di stamane alle 9.00 con Margherita Della Paolera ribadendo saremmo stati contenti ad abbreviare l’iter ed autorizzare per qualsiasi altro giorno ma sembra che la Del Sesto non abbia altri giorni da dedicare a Piedimonte. Va precisato che non c’è silenzio assenso ed il piano sicurezza e relativi adempimenti sono a cura dei richiedenti. Una sufficiente organizzazione dei 5S locali (con cui ci si conosce cordialmente da decenni e non a caso mi hanno chiamato stamane a casa alle 8.30) avrà con piacere l’autorizzazione richiesta senza problemi come fu per l’utilizzo dell’aula consiliare. Bastava una telefonata invece il post è probabilmente più ad effetto e fa’ consensi. Ricordi la Del Sesto che il suo ruolo come il mio è “pro tempore” ed al servizio della gente e non per apparire. Il mio modesto parere è che una esperienza amministrativa locale le avrebbe fatto bene ma io sono un modesto medico di provincia e non ho il suo background e nemmeno i suoi “click” e quindi non sono deputato mentre lei dopo la imponente esperienza comunale in paese é meritatamente in Parlamento come De Gasperi. Spero con tutto il cuore per l’Italia che davvero “ci sia vita oltre Marte”. Alla Del Sesto: Piedimonte la aspetta a braccia aperte rispettosa delle Leggi e della Costituzione Italiana, convinti però che un deputato della repubblica debba avere a cuore non solo la dialettica elettorale ma debba dare il giusto esempio di correttezza istituzionale che in questo caso ahimè non c’è stato. Meno reclami più esempi concreti».

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