PIEDIMONTE MATESE. Il Comune che disincentiva l’edilizia già duramente messa alla prova dalla crisi economica degli ultimi anni: la nota di Fratelli d’Italia.

L’Amministrazione ha aggiornato gli oneri di urbanizzazione, il costo di costruzione e i diritti di segreteria in materia urbanistica.

Ogni cittadino che intende costruire o ampliare la propria abitazione è tenuto a presentare regolare richiesta ed a pagare le tasse previste dalla legge. L’onere contributivo va versato al comune in cui intende eseguire i lavori (i cosiddetti oneri di urbanizzazione). Ebbene, con la delibera N°24 del 28/05/2018 l’Amministrazione di Piedimonte Matese ha “detto” in modo sottinteso che costruire qui costerà̀ CARO E AMARO, quasi come costruire in città, in cui però ci sono migliori condizioni economiche e il cui mercato immobiliare vale molto di più rispetto alla nostra zona. Con la delibera sopra citata, infatti, l’Amministrazione ha aggiornato gli oneri di urbanizzazione, il costo di costruzione e i diritti di segreteria in materia urbanistica. Normalmente il calcolo dei relativi oneri viene effettuato attraverso l’utilizzo di specifiche tabelle che consentono ad ogni comune di stabilire l’esatto valore. Nello studio del provvedimento adottato dalla Giunta di Piedimonte Matese però, emergono varie incongruenze rispetto al calcolo, che fanno aumentare in maniera notevole gli oneri a carico dei cittadini che intendono eseguire lavori in materia urbanistica nel territorio del comune. Uno dei primi dati errati è senza dubbio l’individuazione del coefficiente K1, che riguarda l’andamento demografico del comune. Nella tabella viene utilizzato un parametro che prende in considerazione un aumento percentuale della popolazione, ma sappiamo bene quanto questa “affermazione” sia falsa: è ormai diffusa la consapevolezza della crisi demografica e dello spopolamento sempre più̀ massiccio che vivono i nostri luoghi, percentuali verificabili attraverso dati ufficiali ISTAT, visibili da ogni singolo cittadino con una semplice ricerca on line. Ci sembra molto strano che il Sindaco e la sua maggioranza, nonché́ il suo gruppo di “fedelissimi” e “competentissimi” esperti, non sia stato in grado di verificare un dato così semplice. Un’altra incongruenza è data dall’utilizzo del coefficiente K2 che riguarda le caratteristiche geografiche del territorio. Nel calcolo di questo coefficiente, all’amministrazione comunale risulta che il territorio di Piedimonte Matese sia classificato come “Pianura”, a quanto pare ignorando che il comune sia, invece, inserito nell’elenco dei comuni montani, ma probabilmente ci viene da pensare che ne ignorino anche i confini, visto che avrebbero capito già̀ da quelli che non si potesse trattare di un comune di pianura. Per l’ennesima volta dimostrano di adottare misure superficiali che si ripercuotono negativamente sui cittadini e sull’economia locale. Per tale ragione chiediamo all’amministrazione di rivalutare i dati presi in considerazione e calcolare in maniera fedele, nonché tenendo conto del disagio economico vissuto nell’area, il giusto valore degli oneri per l’urbanizzazione.

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  1. agosto 09, 20:39 Anonimo

    Le tabelle degli oneri non sono semplicemente sbagliate:
    sono totalmente INFONDATE.
    E la conseguenza è che le eccezioni sono CORRETTE ma … a rifarle si ottiene l’effetto contrario a quello sperato dai critici: tabelle molto, ma molto più ONEROSE…..

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