PIEDIMONTE MATESE. Questione ospedale, riunione alla Comunità Montana con sindaci ed amministratori. L’on. Del Sesto: “Querelerò l’addetto stampa della Palmeri per le continue accuse infamanti”. “Il meglio che ha dato per il territorio è da vigile”, la replica dell’assessore regionale.

 
“In passato siamo stati protagonisti, ora il protagonismo lo abbiamo perso” – ha sussurrato il primo cittadino di Raviscanina, Masiello, facendo forse riferimento agli anni in cui la gestione non solo dell’ospedale era affidata, politicamente, all’onorevole Dante Cappello.

Incontro – confronto presso la sede della Comunità Montana zona del Matese sulla questione Ospedale che tiene banco da diversi mesi, ormai, a cui hanno preso parte diversi sindaci ed amministratori del territorio, oltre a rappresentanti di associazioni (tra cui “Cittadinanza Attiva”, “Articolo 32”, e comitati civici). Ospite anche la parlamentare più vicina al territorio, Margherita Del Sesto da Pietravairano, esponente del Movimento 5 Stelle, che ha portato la sua opinione sulla problematica declassamento del nosocomio matesino. Presenti, tra gli altri, gli amministratori Alfonso Frasca da Castello del Matese, Damiano De Rosa sindaco a Prata Sannita, Antonio Mallardo primo cittadino a San Gregorio Matese, il collega Luigi Di Lorenzo di Piedimonte Matese, il suo consigliere di maggioranza Mauro Martino, Ermanno Masiello da Raviscanina, Orsi da Letino, Landolfi da Gioia Sannitica. A fare gli onori di casa il presidente dell’ente montano, Francesco Imperadore, anche fascia tricolore a San Potito Sannitico. “Noi pretendiamo rispetto per i cittadini – l’esordio proprio di Imperadore, a sviscerare i dati previsti dal nuovo Piano Regionale Sanitario che prevede un ridimensionamento del nosocomio di Via Matese. Quindi la proposta: “Faremo una delegazione di tutti e 17 i sindaci per andare a parlare col presidente De Luca, portiamo avanti questa lotta perchè credo che siamo nel giusto”. Dati snocciolati dagli esponenti di “Cittadinanza Attiva”, che hanno messo a confronto i nosocomi di Piedimonte Matese, di Sessa Aurunca e di Marcianise, e le previsioni future previste dal Decreto 103 del dicembre 2018, “dove è cambiata la logica della programmazione”: proprio gli ultimi due dovrebbero rimanere Dea di I livello a scapito proprio dell’ospedale matesino. “Ciò porterà a non avere più Unità operative Complesse, e questo a vantaggio dell’ospedale di Sessa Aurunca, che è stato del resto pure sequestrato ma ha ricevuto un finanziamento di 60 milioni di euro per una nuova struttura”. Di “grido di dolore” hanno parlato gli esponteni del “Comitato articolo 32”, per una battaglia che si porta avanti con l’ASL composta da 31 Comuni e 76mila abitanti. “Una scelta politica” per il sindaco di Piedimonte, Di Lorenzo: “non è nostra responsabilità dire perchè sono state fatte queste scelte politiche, ma loro ce lo devono dire; il motore della sanità è Oliviero, ha detto il sindaco di Sessa Aurunca, Sasso. Ora necessaria una modifica al Decreto 103″. “Perchè a Salerno 6 DEA e solo 3 alla provincia di Caserta” – si sussurra nell’aula, auspicando di portare avanti la stessa battaglia fatta dai cittadini di Sant’Agata de’ Goti; con un 118 “retto dalla Misericordia che tutto è tranne che un 118 essendo azienda privata. Dobbiamo fare gruppo e pretendiamo attenzioni sul territorio”. “In passato siamo stati protagonisti, ora il protagonismo lo abbiamo perso” – ha sussurrato il primo cittadino di Raviscanina, Masiello, facendo forse riferimento agli anni in cui la gestione non solo dell’ospedale era affidata, politicamente, all’onorevole Dante Cappello. Di “scelte fatte in previsione delle elezioni regionali” ha parlato la Del Sesto, aggiungendo che “per avere un punto nascite sono necessarie 500 nascite ma a Piedimonte Matese non ve ne sono”.  E proprio la parlamentare stellata si è resa, alla fine dei lavori, protagonista di una polemica all’indirizzo dell’addetto stampa (tale Antonio Vannini?!?) di Sonia Palmeri, assessore regionale in carica del Pd e matesina doc. La pentastellata di Pietravairano ha minacciato di querela “non per quello che ha scritto questa sera (sui social, ndr), ma per quanto va scrivendo ultimamente” – ha aggiunto nella sala dove erano in corso i lavori. Secca la replica della esponente della giunta De Luca: “Gli assessori regionali non hanno addetti stampa – ha puntualizzato la Palmeri. Forse la Del Sesto è ossessionata dalla mia presenza, proprio lei che il meglio che ha dato per il territorio è stato da vigile” (chiaro il riferimento al lavoro svolto dalla cittadina di Pietravairano prima di essere eletta alla Camera dei Deputati).

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