PIEDIMONTE MATESE. Rinuncia indennità di carica degli amministratori, promessa mantenuta: l’esecutivo Civitillo lo delibera in Giunta.

Chi lamentava che se non si fosse deliberato in Giunta, con anche la destinazione delle economie, i componenti avrebbero sempre potuto avanzare richieste in merito: ed eccola la Delibera di Giunta.

Con Delibera di Giunta n. 3 del 29 ottobre 2021 la neo Giunta guidata dal sindaco Vittorio Civitillo ha deliberato in merito alle “Rinunce alle indennità degli amministratori locali e contestuale atto di indirizzo per la destinazione delle economie di bilancio”. Verbalizzante la segretaria Carmela Balletta, presente l’esecutivo nel suo complesso: oltre al primo cittadino Civitillo, anche gli assessori De Girolamo (vice sindaco), Cerrone, Iannotta, Navarra e Ferritto.

“Attesa la propria competenza ai sensi D.Lgs. 267/2000, visto il parere regolarità tecnica-amministrativa e non necessita parere contabile; con votazione unanime e palese delibera di approvare la proposta di “Presa d’atto rinuncie alle indennità degli amministratori locali e contestuale atto di indirizzo per la destinazione – recita l’atto deliberativo. Premesso che l’art 82 TUEL riconosce agli amministratori locali del diritto alla percezione di una indennità di funzione, nel rispetto dei parametri previsti da apposito decreto del Ministro dell’interno, di concerto con… Alla suddetta disposizione è stata data attuazione con il d.m. 119/2000 che ha fissato i parametri per la determinazione delle indennità di funzione spettante agli amministratori locali… Per i Comuni appartenenti alla fascia demografica da 10.001 a 30.000 abitanti, la misura delle indennità stabilita dalla tabella A del decreto interministeriale n. 119/2000, per i Sindaci dei € 3.098,74, ridotta del 10%; Ad essa è rapportata in proporzione la misura della indennità degli assessori e Presidente del Consiglio; Considerato che il Comune di Piedimonte Matese, a seguito della dichiarazione di dissesto finanziario subisce severe restrizioni di spesa che rischiano di compromettere la erogazione dei servizi essenziali, a causa della gravissima carenza di personale in tutti i settori dell’ente e tutte le professionalità richieste; la approvazione della ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato per gli esercizi finanziari 2019-2023 ha confermato i vincoli derivanti dalla rideterminazione della dotazione e contiene severe prescrizioni per cinque anni dal 1.1.2019, relativamente al personale, tra le quali il divieto di variazione in aumento della dotazione organica, controllo sugli atti relativi alla dotazione organica ed alle assunzioni di personale… il contenimento della spesa per personale a tempo determinato a qualsiasi titolo… Appare evidente che per garantire il rispetto dei vincoli e prescrizioni e realizzare l’obiettivo del riequilibrrio finanziario occorre potenziare la struttura, sia con assunzioni di personale sia acquisendo servizi di supporto specializzati; Preso atto che, a fronte della esiguità delle risorse disponibili nel bilancio rispetto alle necessità di acquisire tempestivamente i supporti al personale, gli amministratori hanno deciso di rinunciare alle indennità loro spettanti; dato atto che gli amministratori hanno la facoltà di rinunciare alla indennità, essendo quest’ultima un diritto di credito per sua natura disponibile; propone di:

1 – di prendere atto delle rinunce alle indennità di tutti gli amministratori locali rese con prot. 17275 del 29/10/2021;

2 – recepire le indicazioni espresse in merito alla destinazione delle economie di bilancio che ne derivano, rinvenendo un prioritario interesse pubblico alla destinazione ai servizi di supporto ai settori finanziario e tecnico;

3 – demandare al responsabile finanziario la predisposizione della conseguente proposta di variazione di bilancio annuale e pluriennale e l’acquisizione del preventivo parere del revisore dei conti”.

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  1. Novembre 03, 17:09 VAR

    L’inaugurazione del parcheggio coperto, la chiusura al traffico veicolare di piazza Roma, e questa rinuncia alle indennità di carica sono buoni segnali che fanno ben sperare.
    Si potrebbe proseguire, a costo zero se non in entrate economiche, col ripristinare i parcheggi a pagamento e col sanzionare chi parcheggia le auto di traverso sui marciapiedi e chi porta a cagare i cani sui marciapiedi e nelle aiuole comunali.

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