PIEDIMONTE MATESE / S. MARIA C.V. / Politiche 2018. Gli esclusi eccellenti: Sgambato solo seconda dietro Piero De Luca, la Petrenga fuori per uno 0,02%; al patron della Lazio, Lotito, sono mancati meno di 50 voti per andare al Senato.

Il patron della Lazio Calcio, Claudio Lotito (nella foto, nella visita in campagna elettorale ad Alife), non è stato eletto senatore per meno di 50 voti: era candidato al Senato al secondo posto nel listino senatoriale di Forza Italia, dietro la Lonardo nel collegio Caserta, Avellino, Benevento.

Politiche 2018 che ancora non ha definitivamente assegnato tutti seggi, tanto alla Camera che al Senato: i dati ufficiali del Viminale saranno resi noti solo fra qualche settimana. Intanto si aspettano una valanga di ricorsi, che chiederanno senza dubbio gli esclusi, almeno per il riconteggio delle schede. Due, per il momento, gli uscenti in Parlamento che non sono stati eletti in questa tornata elettorale: si tratta di Camilla Sgambato del Pd, deputata sammaritana, moglie del penalista Giuseppe Stellato, e Giovanna Petrenga, casertana che correva con Fratelli d’Italia, invece. La prima era candidata solo per il collegio proporzionale alla Camera, in quanto nell’uninominale era candidato Gennaro Oliviero da Sessa Aurunca (anch’egli ovviamente surclassato dai voti dei 5 Stelle). La deputata di S. Maria C.V. si sentiva al sicuro al secondo posto nel listino proporzionale alle spalle del solo Piero De Luca, figlio del governatore in carica Vincenzo, che era candidato anche nel collegio uninominale di Salerno dove credeva di fare man bassa di consensi. Il rampollo del presidente della Regione, però, ha perso in casa ed è stato eletto grazie agli oltre 60mila voti del partita in Terra di Lavoro. Un unico seggio in provincia per il Pd, visti i magri risultati del partito, e la Sgambato resta a Santa Maria. Nell’altra coalizione di centrodesrta, invece, Giovanna Petrenga, allo stato attuale resta fuori davvero per una manciata di voti: si tratta appena di una percentuale dello 0,03 in Toscana. L’esponente di Fratelli d’Italia, infatti, ha perso il collegio aversano contro l’uscente Vilma Moronese, sammaritana anch’essa, del M5S. La Petrenga, difatti, oltre che a Caserta, era candidata in una circoscrizione della Toscana, la numero due in particolare, lì addirittura come capolista. Ma nel riparto dei seggi è risultato che l’esponente di Toscana uno la supera di appena lo 0,03% in quanto il suo resto è di 0,26 a fronte dello 0,23 di quello della casertana. Altra esclusione eccellente è senza dubbio quella del patron della Lazio Calcio, Claudio Lotito, che non è stato eletto senatore per meno di 50 voti. Lotito era stato candidato al Senato al secondo posto nel listino senatoriale di Forza Italia, dietro solo alla Lonardo nel collegio Caserta, Avellino, Benevento. Ma lady Mastella ha perso il collegio senatoriale uninominale contro il M5S, quindi per lei è scattato il seggio nel collegio di Caserta, Avellino, Benevento lasciando fuori proprio Lotito.

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