PONTELATONE. Assemblea regionale delle Città del Vino: sabato 5 dicembre al Palazzo Galpiati.

pontelatoneLa strada del vino “Casavecchia di Pontelatone”, l’undicesima a livello campano e la seconda in Terra di Lavoro, è stata riconosciuta ufficialmente nell’ottobre 2014 da parte della Regione Campania.

di Enzo Perretta

Sarà la terra del Casavecchia ad ospitare sabato 5 dicembre l’assemblea regionale delle Città del Vino che si riuniranno a Palazzo Galpiati, ospiti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Carusone. Recentemente ammessa all’interno dell’associazione nazionale che raggruppa i comuni capofila dei percorsi vitivinicoli ufficialmente riconosciuti dalle diverse Regioni, la comunità ai piedi del Monte Maggiore è stata scelta dal coordinatore regionale e sindaco della città di Furore quale sede per lo svolgimento del consiglio convocato per il pomeriggio di sabato nella prestigiosa sede ubicata all’interno del centro storico. La strada del vino “Casavecchia di Pontelatone”, l’undicesima a livello campano e la seconda in Terra di Lavoro, è stata riconosciuta ufficialmente nell‘ottobre 2014 da parte della Regione Campania, con decreto dirigenziale emanato dall’Assessorato all’Agricoltura, unitamente alla istituzione del percorso vitivinicolo dedicato al pregiato Casavecchia che, dal novembre 2011, si fregia anche del marchio Doc (denominazione di origine controllata). Le strade del vino, istituite in Italia nel 1999, sono dei percorsi segnalati e pubblicizzati con appositi cartelli, siti web e quant’altro, attraverso i quali divulgare e far conoscere in loco i paesaggi vinicoli, a tutto tondo, insieme al patrimonio gastronomico e culturale, proponendo all’eno-turista un ventaglio completo di opportunità sul territorio per conoscere il territorio, grazie agli eventi organizzati dalle cantine, quali degustazioni, cucina, passeggiate nei vigneti, visite a musei, spettacoli musicali e teatrali e molto altro. Esse vogliono essere un tentativo di favorire, razionalizzare e qualificare l’offerta enoturistica; mirano a promuovere il territorio nella sua accezione più vasta, sostenendo la creazione, la qualificazione e la valorizzazione di percorsi che favoriscano l’organizzazione di un’offerta congiunta e coordinata che partendo dalle produzioni enologiche coniughi tutte le realtà produttive che insistono nelle aree ad elevata vocazione viticola della regione: le produzioni tipiche, i tesori d’arte, la tradizione, la gastronomia, l’artigianato, la cultura, la storia e le eccezionali bellezze paesistiche dei nostri territori.

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