PRATA SANNITA. Vendita cibi e prodotti da asporto; il Decreto del Governo lo consente, l’ordinanza regionale lo vieta: una “schizofrenia legislativa”, per il sindaco De Rosa.

Intanto il Comune concederà gratuitamente ai bar, per tutta la stagione estiva, una porzione di suolo pubblico per consentire la collocazione di tavoli all’aperto e permettere un minimo di riapertura nel rispetto delle nuove regole di sicurezza. Chapeau!!!

“L’ultimo DPCM consente, per alcune categorie, la vendita di cibi e prodotti con la formula dell’asporto, a partire dal prossimo quattro maggio. L’ordinanza regionale numero 41/2020 (pubblicata ieri sera tardi) invece la vieta espressamente – tuona il sindaco di Prata Sannita, Damiano De Rosa. Tanti esercenti si sono organizzati nei giorni scorsi, affrontando spese importanti in vista della possibilità di espletare un servizio che ora, invece, apprendiamo essere stato (immotivatamente vietato). Con questa schizofrenia legislativa si genera confusione, sconcerto ed un ulteriore danno alle Categorie già fortemente in crisi per l’emergenza COVID -19. Molti commercianti hanno chiesto ed ottenuto finanziamenti per poter ripartire almeno con la modalità dell’asporto (Take Away). Si sono alimentate solo false speranze invece di incentivare la riapertura nel rispetto delle normative di sicurezza, come sta avvenendo in quasi tutte le altre parti del Mondo e dell’Italia. In molti Paesi (anche a Prata Sannita) i bar ed i ristoratori, in vista della riapertura almeno con la modalità dell’asporto, hanno già provveduto a sanificare i locali e fatto gli approvvigionamenti di prodotti per riaprire lunedì sostenendo altri ed ulteriori costi. Ora che cosa gli andiamo a dire? Che l’ennesimo imprevedibile provvedimento regionale impedisce loro di fatto di riaprire? Come avevo già anticipato qualche giorno fa il Comune di Prata Sannita concederà gratuitamente ai bar, per tutta la stagione estiva, una porzione di suolo pubblico per consentire la collocazione di tavoli all’aperto e per permettere un minimo di riapertura nel rispetto delle nuove regole di sicurezza, così come sta già avvenendo in Calabria (nella foto) ed in altre Regioni. Lunedì invierò al Presidente della Regione una specifica e dettagliata richiesta in tal senso, sperando che venga presa in considerazione ed accettata. Nel documento sarà contenuta anche una indicazione tecnica sulle modalità tecniche nel rispetto delle quali potrebbe essere consentita la riapertura di Barbieri, parrucchieri e centri estetici in largo anticipo rispetto al primo giugno. Una semplice domanda: se un parrucchiere o un barbiere assumesse tutte le cautele ed adottasse le misure di sicurezza al pari di un chirurgo, perché non dovrebbe poter lavorare da subito? – conclude la fascia tricolore.

Stampa

comment Nessun commento

Sii il primo a lasciare un commento alla notizia

mode_editLascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

menu
menu