PRATELLA / AILANO / GALLO MATESE / LETINO / ISERNIA. Sorpreso con la droga nascosta nelle tasche dei pantaloni, giovane pusher fermato dai Carabinieri. Nel 2015 arrestate 20 persone, 66 denunciate e oltre 4 kg e mezzo di stupefacenti sequestrati.

carabinieri isernia vitiello procuratore albanoLe indagini hanno individuato diversi acquirenti, tra i quali giovani studenti degli istituti scolastici del casertano, quali Capriati a Volturno, Gallo Matese, Letino, Ciorlano, Pratella e Ailano. Convenzionale il linguaggio utilizzato per l’acquisto delle dosi di stupefacenti: “portami una birra” oppure “mezza birra” o “andiamoci a fare il bagno”.

Un blitz antidroga è stato predisposto dai Carabinieri in varie zone del centro cittadino di Isernia, in particolare presso i luoghi maggiormente frequentati, con il preciso obiettivo di stringere la morsa intorno a spacciatori e consumatori di stupefacenti. E proprio all’interno della Stazione Ferroviaria, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, hanno sorpreso un 22enne originario della provincia di Caserta, ma residente nel capoluogo “pentro”, il quale a seguito di una perquisizione personale veniva trovato in possesso di involucri contenenti dosi di “hashish”, nascosti all’interno delle tasche dei pantaloni. La droga rinvenuta è stata sottoposta a sequestro, mentre sono in corso ulteriori indagini per accertare se le dosi erano destinate o meno all’attività di spaccio. Il giovane è stato fermato ed accompagnato in caserma dove nei suoi confronti è scattata una denuncia per detenzione illegale di stupefacenti. Nell’arco del 2015 che volge al termine, sono state complessivamente 20 le persone arrestate nell’ambito di operazioni antidroga eseguite dai Carabinieri del Comando Provinciale di Isernia, 66 quelle denunciate, e sottoposti a sequestro oltre quattro chilogrammi e mezzo di stupefacenti, tra hashish, marijuana, eroina, cocaina ed ectasy. L’operazione più eclatante è stata quella che ha portato i militari del Nucleo Investigativo, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, a smantellare una rete criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti, con il sequestro oltre che di ingenti quantitativi di droga anche di rilevanti somme di denaro quale provento dell’attività di spaccio. Le indagini oltre che attraverso attività tradizionali quali i servizi di osservazione, pedinamento e controllo, furono condotte anche con attività tecniche, quali intercettazioni telefoniche e riprese video fotografiche, per un totale rispettivamente di oltre ventimila conversazioni captate e millecinquecento ore di immagini registrate. A finire in carcere furono Ergys Brunga, 26enne di origine albanese, che si occupava di fornire rilevanti quantità di sostanze stupefacenti, del tipo cocaina, hashish e marijuana, delle quali si approvigionava principalmente nel napoletano e nel casertano, agli spacciatori locali, anch’essi arrestati, Franco Sarachelli, 36enne di Isernia, Cesare Spada, 35enne, Roberto De Silvio, 38enne, Pino Spada, 38enne e Vincenzo Spada, 65enne, tutti della provincia di Isernia e appartenenti a famiglie di rom stanziali. Ed erano proprio questi ultimi a gestire le piazze di spaccio in provincia. L’indagine permise anche di individuare un rilevante numero di acquirenti, tra i quali purtroppo giovani studenti degli istituti scolastici locali, provenienti anche dai paesi della vicinoria provincia di Caserta, quali Capriati a Volturno, Gallo Matese, Letino, Ciorlano, Pratella e Ailano. Convenzionale il linguaggio utilizzato per l’acquisto delle dosi di stupefacenti: “portami una birra” oppure “mezza birra” o “andiamoci a fare il bagno” erano alcune delle frasi captate durante le intercettazioni telefoniche, con le quali i soggetti coinvolti tentavano di criptare il discorso. Da rilevare sotto il profilo della gravità della condotta delittuosa la circostanza che per condurre le attività di spaccio al dettaglio venivano utilizzate le mogli e anche i bambini, figli minorenni degli indagati.

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