PRATELLA. Festival delle Percussioni Bongo Borgo, in città il ritmo sposa il territorio: alla scoperta del “Frattacchio”, sabato si comincia così.

Cibo e arte saranno i protagonisti anche di questa quinta edizione che sempre di più intende puntare alle contaminazioni tra culture diverse all’interno del paese dell’acqua.

di Adele Consola

L’Associazione Prometeo di Pratella a lavoro per la 5° edizione di “Bongo Borgo”, l’unico Festival delle Percussioni del sud Italia. L’appuntamento è per sabato 21 e domenica 22 luglio. “Sul palco e per le vie del borgo della nostra Pratella si esibiranno gruppi che rappresenteranno stili musicali provenienti da diverse parti del mondo, dopo aver ospitato stili musicali provenienti, tra gli altri, da Giappone, Brasile, Haiti, Stati Uniti e Cuba, nel medesimo alveo si inseriscono, quest’anno, ritmi Irlandesi, Brasiliani, dell’africa occidentale, afroreggae e non solo. Senza dimenticare la presenza di Maykel Fonts che mirabilmente interpreterà, con la sua danza, la musica afrocubana tradizionale. Il nostro obiettivo è quello di far sposare i sapori e le suggestive location della nostra terra con le percussioni”. A dichiararlo Daniele Testa, presidente dell’Associazione che cura l’evento. Come da prassi, verrà realizzato un percorso guidato all’interno del centro storico, attraverso il quale, oltre che ascoltare i ritmi dei numerosi gruppi che si esibiranno, si potrà degustare cibo tipico del territorio e ammirare le opere afferenti al Bongo Borgo Graffiti Contest. Nella piazza centrale s’incontreranno lungo il percorso circa 20 percussionisti di ritmi brasiliani che costituiscono la formazione “Quebradeira”. Non mancherà la possibilità di acquistare alcune tipicità locali presso un mercato a km 0 allestito per l’occasione. Una particolarità degna di nota è la presenza del “Frattacchio”, un piatto tradizionale contadino a base di polenta tipico di Pratella e oggetto di denominazione comunale. Questa particolare specialità sarà preparata dall’ANSPI Sant’Anna di Mastrati, associazione che molto si è spesa per la tutela e la valorizzazione del prodotto anche durante l’ormai trentennale “Festa della Pannocchia”. Cibo e arte saranno i protagonisti anche di questa quinta edizione che sempre di più intende puntare alle contaminazioni tra culture diverse all’interno del paese dell’acqua.

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