RAVISCANINA. Riaccertamento straordinario dei residui: ecco la relazione tecnica inerente la formazione ed il riparto del disavanzo straordinario di amministrazione.

raviscanina comune 600Al disavanzo straordinario, quantificato in € 159.143,89, è stato proposto un ripiano con una quota residua in un arco temporale di trenta anni. La quota annua a carico del bilancio ammonterebbe quindi a € 5.304,79.

Il Comune di Raviscanina, amministrato dalla maggioranza consiliare del Sindaco Anastasio Napoletano, ha da tempo chiesto, ed ottenuto, il dissesto finanziario. Una situazione che colloca il Comune matesino in una situazione di controllo dei conti finanziari fino a quando saranno stabilizzate le casse e riportata la situazione alla normalità economica. Questi i dati emersi dall’ultima relazione tecnica:

– Il risultato di amministrazione al 31/12/2014 e al 1° gennaio 2015 presenta il valore di €. 23.796,72, così determinato: fondo di cassa al 01/01/2014 € 275.962,19, RISCOSSIONI € 1.697.057,74, PAGAMENTI € 1.898.890,29, Fondo di cassa al 31/12/2014 € 74.129,64, con una differenza pari ad € 74.129,64; quindi RESIDUI ATTIVI € 4.998.207,81, RESIDUI PASSIVI € 5.048.540,73, con una differenza pari ad € -50.332,92, e pertanto un Disavanzo di amministrazione di € 23.796,72. In seguito, con la deliberazione della Giunta Comunale n. 61 in data 05.11.2015, di riaccertamento straordinario dei residui, è stato rideterminato il risultato di amministrazione al 1° gennaio 2015, per l’appunto di € 23.796,72. Cancellati RESIDUI ATTIVI per € 232.714,94, RESIDUI PASSIVI per € 104.401,70, RESIDUI ATTIVI cancellati in quanto reimputati agli esercizi in cui sono esigibili € 10.126,47, RESIDUI PASSIVI cancellati in quanto reimputati agli esercizi in cui sono esigibili € 7.184,15; RESIDUI PASSIVI definitivamente cancellati che concorrono alla determinazione del fondo pluriennale vincolato € 2.942,32. RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE al 01/01/2015 dopo il riaccertamento straordinario dei residui € 104.516,52. Non è stato accantonato alcun fondo credi di dubbia e difficile esazione al 31.12.2014 in quanto lo stesso va calcato su residui attivi conservati dall’anno 2009 al 31.12.2013. Questo Comune ha dichiarato il dissesto finanziario nell’anno 2014 per cui i residui attivi riferiti agli anni oggetto del calcolo sono stati trasferiti all’Organo Straordinario di Liquidazione. Non è stato accantonato alcun importo per fondo rischi soccombenza, l’Ente non ha significative probabilità di soccombere,  e non esistono alla data odierna nei confronti dell’Ente stesso, sentenze in cui sia stato condannato al pagamento di spese, come non è stato accantonato alcun importo per fondo spese legali. Col DM Economia e finanze del 2 aprile 2015 sono state approvate le modalità di ripiano del maggior disavanzo di amministrazione derivante dal riaccertamento straordinario dei residui: il disavanzo straordinario viene quantificato in €. 159.143,89. E’ stato proposto il ripiano della quota residua di disavanzo straordinario in un arco temporale di trenta anni. La quota annua a carico del bilancio ammonterebbe quindi a €. 5.304,79 importo il cui finanziamento può essere garantito attraverso: una riduzione delle spese correnti ovvero una espansione delle entrate, nell’ambito delle ordinarie politiche di bilancio.

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