RAVISCANINA. Una Santa Messa dedicata alla “Pace in Ucraina”: il pianto dei cittadini ucraini nel nostro paese.

Una delle tre concittadine ucraine stamane prima che iniziasse la manifestazione ha pianto pensando a quanto sta accadendo nella sua terra e ai suoi cari.

Nella mattinata di Domenica 27 Febbraio, al termine della messa dedicata alla “Pace in Ucraina”, celebrata da Don Armando Visone e coadiuvata dal diacono Paolo Carlone, si è svolta presso il Comune di Raviscanina, nel’entroterra del Parco Regionale del Matese, una sentita e partecipata manifestazione per la Pace, promossa dal Comitato Cittadino presieduto dalla Dott.ssa Maria Gioia Tomassetti, con il patrocinio del Comune e in collaborazione con la parrocchia Santa Croce ed il Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio. E’ la 1a manifestazione svolta con questa intenzione nel Parco del Matese, voluta fortemente dalla Presidente del Comitato Civico. Il corteo si è aperto con l’accensione della Fiaccola della Pace che la Presidente del Movimento per la Pace ha consegnato a Olga, concittadina rappresentante dell’Ucraina presente con le conteranee Lesia e Alina, le quali hanno portato la Bandiera dell’Ucraina e che, nonostante il loro grande dolore, non hanno fatto mancare la loro presenza. Ai giovani della comunità rupecanina invece il compito di portare il Bandierone su cui si leggeva la parola “Pace” e “Pace in Ucraina”. Le giovanissime Giorgia Cassella e Irene Iandoli hanno invece portato dei cartelloni sulla Pace da loro realizzati. Sulle note dell’Inno nazionale Ucraino ci sei è diretti verso il monumento ai caduti in piazza Umberto I. Quindi sono avvenuti i saluti e gli interventi delle Istituzioni presenti, della Presidente del Comitato Civico Tomassetti che ha manifestato Solidarietà con il popolo Ucraino e ribadito l’importanza di difendere il valore della Pace ad ogni costi, a seguire il saluto della Presidente del Movimento perla Pace Agnese Ginocchio, la quale si è fatta portavoce dell’appello di Pace del Movimento nazionale Nonviolento indirizzato al Governo italiano, che a giorni verrà sottoscritto quale “Patto di Pace” da tutti i Sindaci della Comunità Montana del Matese che si incontreranno presso l’Albero della Pace di Alife, per fare pressione affinché il Governo italiano, insieme all’ Europa, faccia il massimo sforzo per parlare e agire con linguaggi di Pace scongiurando ad ogni costo lo scontro armato. Quindi è seguito l’intervento del Sindaco Ermanno Masiello che a sua volta ha ribadito come Comune di schierarsi dalla parte della Pace, di sostenere il popolo Ucraino e fare proprio l’appello per una Pace possibile, unica strada per evitare di incorrere in uno scontro a livello globale e dal quale tutto il mondo ne pagherà gravi conseguenze. Il Sindaco ha manifestato la propria volontà di esporre la Bandiera della Pace dal proprio Comune, aderendo all’appello lanciato dalla Tavola della Pace e ai tanti Enti Locali e cittadini italiani che già lo stanno facendo in tutto il territorio italiano, poi ha fatto sapere che con la parrocchia si sono già attivati per destinare derrate alimentari alla popolazione Ucraina che in questo momento si trova in gravi difficoltà. Quindi è seguito l’intervento della giovane Anna Masiello che ha declamato una significativa poesia di Primo Levi e a seguire il Parroco don Armando Visone che con tutti i presenti ha recitato la “Preghiera per la Pace” di Papa Francesco, questo grande e straordinario Papa e profeta del III Millennio, che proprio qualche giorno fa ha annullato tutti gli incontri già programmati in precedenza per recarsi di persona presso l’ambasciatore russo in Italia affinchè si facesse ogni sforzo diplomatico per il mantenimento di una Pace possibile. La manifestazione è culminata con la piantumazione dell’ “Ulivo della Pace” nella villa comunale, dedicato alla “Pace in Ucraina e nel mondo”, sulla cui targa di titolazione è stata riportata una significativa frase contro la guerra del grande Gino Strada. La Fiaccola della Pace nonostante le forti raffiche del vento è restata sempre accesa per tutta la durata della manifestazione, simbolo della luce, la Luce della Pace che in questo momento bui della storia deve ardere nel cuore del mondo. Con Don Armando poi, con la Presidente del Comitato Civico, la Presidente del Movimento per la Pace e la cittadina ucraina che ha tenuto la Fiaccola, ci si è recati presso la Chiesa del Sacro Cuore per accendere con la Fiaccola della Pace una lampada posta nella Chiesa che resterà accesa in attesa della Pace tanto desiderata. Una delle tre concittadine ucraine stamane, mentre l’Albero di ulivo era stato posto al centro della Chiesa con accanto la bandiera del proprio Paese e la scritta “Pace per Ucraina” prima che iniziasse la manifestazione e in attesa di essere piantumato, ha pianto pensando a quanto sta accadendo nella sua terra e ai suoi cari La guerra è follia. La Pace è l’unica strada che ci salverà da un conflitto globale.

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