RIARDO. Lavoratori della Ferrarelle, arriva il rinnovo del contratto integrativo: premio di 6.475 euro per il triennio 2014/2017, poi a regime dal 2017 sarà di 2.220 euro.

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Nell’accordo viene confermato l’intento reciproco delle parti di rafforzare e improntare le relazioni industriali al rispetto dei tempi e dei modi adeguati alle materie trattate.

Arriva anche per i lavoratori della Ferrarelle il rinnovo del contratto integrativo. L’accordo, sottoscritto ieri, a Caserta, dai sindacati Fai, Flai e Uila, prevede un premio valido per il triennio 2015-2017 il cui valore complessivo medio ammonta a 6475 euro, con un incremento del 10% rispetto al triennio precedente. A regime, dunque, il premio sarà pari a 2220 euro nel 2017. “Con questo accordo si completano tutti i rinnovi contrattuali del settore alimentare. Anche i lavoratori della Ferrarelle hanno il contratto integrativo, in cui vengono valorizzati gli aspetti normativi nonché i valori economici in un contesto in cui il nostro paese non può ancora dirsi completamente fuori dalle difficoltà finanziarie” ha dichiarato Pietro Pellegrini, segretario nazionale Uila-Uil. “Il prossimo autunno inizia il confronto a livello nazionale con Federalimentare. Con la piattaforma approvata i sindacati hanno scommesso sul futuro e sulla crescita, puntando su maggiori tutele dell’occupazione e su una maggiore retribuzione per i lavoratori nei prossimi quattro anni”. A livello normativo, nell’accordo viene confermato l’intento reciproco delle parti di rafforzare e improntare le relazioni industriali al rispetto dei tempi e dei modi adeguati alle materie trattate. In particolare, tra gli argomenti delle informative annuali tra azienda e coordinamento nazionale di gruppo viene inserito il monitoraggio dell’andamento degli indicatori gestionali del PPr (premio di partecipazione ai risultati). Particolare attenzione verrà garantita dall’azienda alla parità di assunzioni al femminile e ai rapporti di lavoro a tempo determinato. Confermato, inoltre, l’impegno aziendale nella formazione e il miglioramento delle condizioni di lavoro anche sotto il profilo delle pari opportunità. Oltre agli avanzamenti nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, previsti nel precedente contratto attraverso la facilitazione nell’adozione del part-time per genitori con figli fino a tre anni e l’aumento di due giorni dei congedi per quelli con figli fino ad otto anni, l’accordo prevede una serie di patologie di particolare gravità del figlio al ricorrere delle quali i dipendenti genitori potranno usufruire di tre giorni di permesso retribuito, anziché due. Il contratto conferma infine le norme in materia di welfare contrattuale e di sicurezza sul lavoro, alimentare e ambientale.

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