Roccamandolfi. Abusivismo in ara protetta: i carabinieri forestali denunciano due uomini.

Avevano realizzato un piazzale/area di sosta che l’imprenditore boschivo voleva destinare a deposito della legna tagliata.

L’operazione ha portato al sequestro di un cantiere esteso trecento metri quadrati, allestito visibilmente in tutta fretta per dare poco nell’occhio, e al deferimento dell’autore materiale dei lavori e di un impresario boschivo che li aveva commissionati. Nello specifico gli interventi abusivi, perché non autorizzati, hanno riguardato la realizzazione, con l’impiego di mezzi meccanici che ha comportato movimenti di terra, di un piazzale/area di sosta che l’imprenditore boschivo voleva destinare a deposito della legna tagliata. I due dovranno rispondere di numerosi reati: distruzione di habitat all’interno di un sito protetto, distruzione di bellezze naturali e distruzione di un bene di importante valenza paesaggistica. Oltre a queste violazioni penali di natura paesaggistico-ambientale, dovrà rispondere anche di violazioni amministrative inerenti al vincolo idrogeologico e alle prescrizioni forestali, con il pagamento di sanzioni pecuniarie molto salate, e su questo aspetto i militari stanno facendo ulteriori accertamenti di natura tecnica. La provincia di Isernia, sebbene poco popolosa e poco industrializzata, vanta un patrimonio naturalistico importante e di gran pregio, basti pensare che il 33% del suo territorio ricade in un’area protetta quali Parco Nazionale, Riserve Naturali dello Stato e della Regione e Rete Natura 2000, quest’ultima molto estesa e articolata, rappresentata nel territorio provinciale da ben trentuno siti distinti. Dal Comando Gruppo Carabinieri Forestale di Isernia fanno sapere che l’azione di tutela e sorveglianza di questo patrimonio continuerà ad essere garantita mettendo in campo le migliori energie e le miglio risorse, anche in vista dell’imminente campagna antincendio boschivo 2021.

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