Roma. Tra mito, storia e miracolo della neve estiva.

Tra i miracoli quello della neve d’Estate è tra i più sorprendenti. Ritorna il “Miracolo della Neve” avvenuto nel 358 d. C. sulla piazza di Santa Maria Maggiore.

di Giuseppe Pace

A Roma, caput mundi, dall’VIII sec a. C. alla fine della monarchia, le leggende, il mito, la tradizione, l‘incerto, ecc. hanno spesso sostenuto ed intriso la prevalente epica storica. Poi, Roma repubblicana, ha esportato un’amministrazione repubblicana e dominato gran parte del mondo allora più noto che ra guidato da monarchie e la storia ha guidato il lettore odierno a capire. In età imperiale, con Costantino, Roma, abbraccia il cattolicesimo e comincia anche a vedere o far comparire i miracoli. Tra i miracoli quello della neve d’Estate è tra i più sorprendenti. Ritorna il “Miracolo della Neve” avvenuto nel 358 d. C. sulla piazza di Santa Maria Maggiore. Domani sera, per il trentacinquesimo anno consecutivo, sarà rievocato il prodigio con una manifestazione patrocinata dal Ministero per i beni e le attività culturali, da Regione Lazio e Comune di Roma. Luci, raggi laser, proiezioni e musica rievocheranno l’evento atmosferico del tutto inusuale sulla città di Roma nel mese di agosto. La facciata in pietra della basilica, e tutti gli edifici che circondano la piazza diventeranno schermi dove appariranno effetti e immagini sacre. «Un angelo volteggerà nel cielo per diffondere la speranza, lanciando petali di rose bianche e dalie in onore della Madonna» informa l’architetto, spiegando che la rievocazione del miracolo sarà dedicata a San Giovanni Paolo II «per la sua benevolenza». Nel corso dell’evento saranno quindi letti dei brani del Pontefice polacco. Secondo la tradizione, la Vergine apparve in sogno a Papa Liberio e ai romani per chiedere di erigere una casa tutta per sé. L’indomani cadde la neve sul Colle Esquilino ad indicare il luogo dove sarebbe dovuta sorgere la basilica di Santa Maria Maggiore. Nella cultura cattolica, professata da 1,5 miliardi di persone, ancora attualmente si può invocare con le preghiere che piova d’Estate in periodi di siccità. Perché non invocare anche la neve d’Estate, a Roma? A Padova Lorenzo Quin, ha donato una interessante scultura dall’effetto “miracoloso”, dove mi sono fatto ritrarre, che allego.

comment Nessun commento

Sii il primo a lasciare un commento alla notizia

mode_editLascia un commento

menu
menu