S. Arpino. Irregolarità occupazionale rilevata per 4 laboratori tessili intestati a indiani, pakistani e bengalesi: 10 lavoratori senza permesso di sogiorno.

pazza

Denunce a piede libero per i titolari delle attività che non avevano adottato le prescritte misure di sicurezza a tutela dei lavoratori.

Un servizio a tutela della regolarità occupazionale e delle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro dei cittadini extracomunitari è stato effettuato in S. Arpino (CE), nella mattinata del 27/02/2014, dai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Caserta (NIL), unitamente a personale dell’Arma Territoriale e Ispettori della locale DTL.
Nel corso dell’attività, che ha visti impegnati oltre 40 militari, sono stati adottati 4 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, nei confronti di altrettanti laboratori tessili, intestati a cittadini indiani, pakistani e bengalesi. Su 42 lavoratori controllati 34 sono risultati in nero.
Ben 10 i cittadini bengalesi trovati sprovvisti di permesso di soggiorno nei cui confronti sono state avviate le procedure di espulsione. Denunce a piede libero per i titolari delle attività che non avevano adottato le prescritte misure di sicurezza a tutela dei lavoratori. Le attività nei cui confronti è stato adottato il provvedimento di sospensione, potranno riprendere la fase produttiva previa regolarizzazione a tempo indeterminato dei lavoratori irregolari ed al pagamento delle sanzioni previste dalla legge che ammontano a circa 150.000,00 euro.

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