SAN POTITO SANNITICO / PIEDIMONTE MATESE. Parco del Matese, Girfatti lancia un bando da 10mila euro per la sanificazione.

Fondo di 10mila euro per contributi, una tantum e a fondo perduto, concessi a seguito della consegna di relativa documentazione che dovrà essere inviata dal 25 maggio fino al 1 giugno 2020.

di Adele Consola

Imprese agrituristiche e attività di ristorazione del Parco del Matese potranno partecipare da oggi ad un Bando pubblicato dal presidente Vincenzo Girfatti a sostegno delle sanificazioni necessarie alla riapertura dopo l’emergenza Covid 19. “La riapertura e il rilancio sono due parole da cui intendiamo ripartire dopo questo periodo di stallo auspicando una ripresa repentina”, ha esordito Girfatti. Questo il titolo del Bando che si potrà scaricare visitando il sito www.parcoregionaledelmatese.it: “Bando per la concessione di un contributo a fondo perduto per: la pulizia e la sanificazione degli ambienti delle strutture ricettive ovvero l’acquisto dei prodotti specifici per la sanificazione ovvero l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale necessari per lo svolgimento dell’attività, delle imprese agrituristiche e delle attività di ristorazione operanti nei comuni del parco regionale del Matese”. Stanziato un fondo di 10.000,00 (diecimila/00) euro dal quale saranno erogati dei contributi, una tantum e a fondo perduto, concessi a seguito della consegna di relativa documentazione che dovrà essere inviata a partire dalle ore 12.00 del giorno 25 maggio 2020 e fino alle ore 12.00 del giorno 01 giugno 2020. “In considerazione dell’emergenza sanitaria da CoViD-19 in corso e con l’obiettivo di supportare le strutture ricettive, le imprese agrituristiche e le attività di ristorazione, – si legge nel Bando – il Parco Regionale del Matese istituisce un contributo a fondo perduto a favore delle strutture localizzate e che svolgono la loro attività nei Comuni del Parco Regionale Del Matese”. Intendiamo salvaguardare la rete delle Imprese matesine, – ha continuato e concluso Girfatti – ringrazio innanzitutto il personale dell’Ente per il lavoro profuso affinché si riuscisse a mettere in atto anche questa iniziativa”.

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