SAN POTITO SANNITICO. “Breve trattato sul lecchino”, stasera la presentazione. Girfatti: “il Parco si apre anche alla promozione della cultura”.

Attraverso la storia e la letteratura – da Aristotele a Dante, da Machiavelli a Musil – Antimo Cesaro descrive il ritratto impietoso di una creatura immortale: il lecchino.

di Adele Consola

La sala convegni del Parco Regionale del Matese, presso Palazzo Ranieri, ospiterà stasera, 18 marzo alle 17:30, la presentazione del libro di Antimo Casaro, “La nave di Teseo Editore”. “In questi mesi abbiamo cercato di dare un’idea diversa di Parco, organizzando iniziative volte alla conoscenza delle funzioni istituzionali  ma anche alla promozione della cultura. È un modo di avvicinare la cittadinanza ad un Ente per troppi anni considerato “un tappo” per lo sviluppo del territorio”. Ha dichiarato il presidente del Parco Regionale del Matese Vincenzo Girfatti. “Il lecchino è sintesi sublime di disposizione e arte, di natura e cultura, di attitudine e abilità, di genio e capacità organizzativa. Quest’essere straordinario deve dimostrare di possedere e coltivare una virtù fondamentale: la pazienza. Egli sa di dover leccare oggi per incassare domani. A furia di ingoiare rospi, sorridere a comando, applaudire e leccare scarpe e altro, con modestia, senza fiatare, il lecchino assumerà via via posizioni di sempre maggiore rilievo nell’ambito di un ministero, di un’università, di un movimento politico, di un ordine professionale. Proprio al raggiungimento del culmine della carriera si consuma il dramma esistenziale del nostro Campione: si renderà conto di non avere più a disposizione scarpe o natiche per le quali valga veramente la pena adoperarsi.” Attraverso la storia e la letteratura – da Aristotele a Dante, da Machiavelli a Musil – Antimo Cesaro descrive il ritratto impietoso di una creatura immortale: il lecchino.

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