SAN POTITO SANNITICO. Convegno Medicina del Dolore nell’Alto Casertano: sabato prossimo in città.

“Il paziente con dolore cronico in stato avanzato di malattia oncologica, di malattia invalidante e/o inguaribile, deve avvalersi di un’organizzazione assistenziale multidisciplinare, plurispecialistica”.

Convegno Medicina del Dolore nell’Alto Casertano in programma il prossimo sabato 12 ottobre presso l’Auditorium Comunale di San Potito Sannitico. Occasione sarà per offrire agli specialisti i risultati delle ricerche sulle nuove Cure Integrate e Terapie di Supporto nella fase avanzata di malattia. “Il paziente con dolore cronico – per il medico Bennardo Di Matteo che ha curato la segreteria scientifica – in stato avanzato di malattia oncologica, di malattia invalidante e/o inguaribile, deve avvalersi di un’organizzazione assistenziale multidisciplinare, plurispecialistica, che consente un buon controllo sintomatologico e realizza nel proprio domicilio il luogo ideale di cura. Per favorire la domiciliarità però occorre un forte processo di integrazione e una stretta collaborazione tra territorio e ospedale. La nostra esperienza indica la necessità di realizzare un’aggregazione funzionale ed integrata di servizi distrettuali ed ospedalieri, sanitari e sociali, insieme alla rete di solidarietà già attiva sul territorio. La terapia del dolore è solo un incipit, una finestra attraverso la quale cercare e trovare queste sinergie, considerato che ha come obiettivo il malato al centro della propria azione di cura. Non solo controllo del dolore, quindi, sebbene sia un elemento prioritario, ma la ricerca di sinergie assistenziali in un’ottica pluridisciplinare, esercitando quel sostegno che oggi ci auguriamo e proponiamo come cure integrate simultanee e di supporto. A chi dice che ancora è difficile rispondere alla domanda “cos’è la terapia del dolore” possiamo proporre questo approccio al malato di tipo multidisciplinare: più figure professionali insieme, più specialisti del settore, più tecniche di trattamento concorrono a prendersi cura della persona malata al centro del nostro interesse medico-scientifico. Si tratta di un impegno totale, scienza e umanità al servizio del malato, un processo di cure simultanee, di supporto, precoci e contestuali, che abbracciano il malato completamente. La terapia del dolore è solo una parte della Medicina del dolore perché l’approccio è incentrato sul malato più che sulla malattia: ecco quindi il sottotitolo del convegno dolore e dintorni. Occorre un processo di formazione specifico e ben finalizzato per medici, infermieri e tutti gli altri operatori coinvolti, occorre una sana ed insaziabile curiosità di ricerca che si rinforza con l’esperienza clinica che poi si avvantaggia della ricerca”.

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