SAN POTITO SANNITICO. “L’Asmel non può essere una Stazione Appaltante”: l’intervento di Pascarella del PD dopo il pronunciamento del Presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone.

san potito sannitico pascarella 600“I cittadini hanno ora il pieno diritto di essere, ad horas, messi a conoscenza delle misure che verranno adottate nei propri interessi relativamente all’amministrazione di ingenti risorse pubbliche del passato”.

Pesa come un macigno il pronunciamento del Presidente Raffaele Cantone che ha decretato come il Consorzio Asmez e la società consortile Asmel a r.l. a cui ha aderito tra gli altri il Comune di San Potito Sannitico, non rispondono ai modelli organizzativi indicati dall’art. 33 comma 3-bis del d.lgs. 163/06, quali possibili sistemi di aggregazione degli appalti di enti locali, e come pertanto, la società consortile Asmel a r.l. non possa essere inclusa tra i soggetti aggregatori di cui all’art. 9 del d. l. n. 66/2014, né tantomento considerarsi legittimata ad espletare attività di intermediazione negli acquisiti pubblici, peraltro senza alcun limite territoriale definito, rendendo conseguentemente, prive del presupposto di legittimazione le gare poste in essere dalla predetta società consortile Asmel.
“La statuizione del dott. Cantone nella delibera 32/2015 – afferma Gianluca Pascarella del PD – rende necessaria una riflessione profonda su quelle che sono state le scelte operate dall’Amministrazione comunale di San Potito Sannitico in questi ultimi anni, considerato peraltro che invana è rimasta la richiesta di adesione alla Stazione Unica Appaltante. La trasparenza e la legittimità costituiscono livelli essenziali per la tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini; sono strumenti fondamentali per assicurare il rispetto dei valori costituzionali d’imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione, così come sanciti dall’art. 97 Cost e che non devono mai essere minati. I cittadini hanno ora il pieno diritto di essere, ad horas, messi a conoscenza delle misure che verranno adottate nei propri interessi relativamente all’amministrazione di ingenti risorse pubbliche del passato che non potevano essere gestite attraverso tale illegittima piattaforma e dei provvedimenti che verranno adottati per il futuro. Abbiamo sempre inteso il Comune – ha concluso Pascarella – come una casa di vetro e così continueremo a fare”.

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