San Tammaro. 116° edizione di Fieracavalli: un successo di pubblico e critiche. Su tutti il Southern Ranch di Giuseppe Di Cerbo.

san tammaro fieracavalli 2014

In quattro giorni 160mila presenze e operatori da 85 nazioni. E ancora 2.735 cavalli di 60 razze e 650 aziende da 25 paesi. Ma anche 700 giornalisti accreditati da più di 22 nazioni.

di Adele Consola

Numeri da capogiro quelli che ha fatto registrare la 116° edizione di Fieracavalli quest’anno. L’appuntamento di Verona come sempre ha confermato il suo ruolo di vetrina mondiale a cui nessuno che ami un cavallo a 360° vorrebbe mancare. In quattro giorni 160mila presenze e operatori da 85 nazioni. E ancora 2.735 cavalli di 60 razze e 650 aziende da 25 paesi. Ma anche 700 giornalisti accreditati da più di 22 nazioni. Circa 2000 tweet, 50.000 interazioni con i contenuti facebook, una media di 1200 foto postate su Instagram e più di 20 video pubblicati dai primi di novembre ad oggi e legati agli hashtag ufficiali della manifestazione. Sono centosedici anni che in quel di Fieracavalli si forgiano talenti. Ancora si ripete il rito. Ottimo Team Penning, disciplina della monta western mirata al lavoro con il bestiame, anche stavolta e questo grazie al supporto della Federazione Italiana Turismo Equestre e Trec-Ante. Massimo comun divisore di molti GO tirati ben a segno il cuore pulsante del Southern Ranch di San Tammaro, Giuseppe Di Cerbo. A conquistare il primo posto del podio del Futurity Fieracavalli 2014 la squadra “Southern Ranch Marino Horses” che in 2 GO e 6 vitelli nel pen ha totalizzato un tempo di 00:54,56. La gara in questione è riservata a cavalli nati negli anni 2009-2010-2011, dunque un ottimo trampolino di lancio per giovani cavalli ed eccellenti addestratori. Dopo i 2 GO di qualifica Giuseppe Di Cerbo e i suoi compagni di squadra, Silvio Telese, e Mirko Marino, in sella a Smartly Abigale, hanno accompagnato i loro cavalli ad un “debutto in società” trionfante. Diamonds Pintor Sugar il cavallo vincitore di questa categoria, che insieme a Cronos Peppi Doc e Snapper Real Master, risultato essere imbattibile nella categoria Lady, sono stati i compagni inseparabili del cowboy Giuseppe Di Cerbo in quest’avventura veneta. E ancora Giuseppe Di Cerbo nel trio che ha conquistato il secondo posto del Campionato Italiano Categoria Intermediate Open 15 punti. Con un tempo di 01:03,21 e 6 vitelli tagliati fuori dalla mandria i cavalieri campani della squadra “Southern Ranch Over The Top” si sono fatti spazio arrampicandosi fino al secondo posto in classifica, molto vicini alla vittoria assoluta. Giuseppe Formisano,autore anche del miglior GO di 18” al “Contest”, e Silvio Telese i suoi compagni di squadra. A penalizzarli uno 00:35,34 del primo GO che ha compromesso il trionfo. Horseman in zona podio Giuseppe Di Cerbo anche per la Coppa Italia Categoria Intermediate Open per la quale, insieme ai cavalieri Giuseppe Formisano e Antonio Di Lillo, ha portato a casa anche un quarto posto con la squadra “Southern Ranch Matrix” chiudendo a 01:16,81. Indirettamente coinvolto ma felice per il buon piazzamento, il quinto, della Campania per la Coppa delle Regioni. Direttamente coinvolto, invece, nella vittoria tutta rosa e tutta campana della Coppa Italia Categoria Lady vinta dalla sua giovanissima allieva Miriam Longobardi che, in sella al già citato Snapper Real Master e in squadra con le amazzoni Manuela Passeggio e Mariangela Capuozzo, ha tirato dritto al primo posto in classifica totalizzando un punteggio di 01:04,13. Giuseppe Di Cerbo è docente di monta western in Campania, istruttore 3° livello di Team Penning e Roping, giudice nazionale Pole Bending e Barrel Racing, Gimkana Western, Team Penning, Ranch Sorting e Ranch Roping. Vanta al suo attivo una prestigiosa vittoria al Campionato Europeo di Team Penning nel 1998, al Campionato Italiano 2013. Fuoriclasse ancora imbattuto nelle ultime dieci edizioni del Campionato Regionale Campania, categoria Open. Con pazienza certosina, necessaria a compiere lavori lunghi, precisi e minuziosi, si dedica al lavoro col bestiame, non senza la perfetta sintonia con le sue creature, i cavalli che addestra. Le scariche adrenaliniche, che per lui sono energia allo stato puro, e le sfide all’ultimo colpo di redini oltre che all’ultimo secondo sono il suo forte ma in realtà è con un lazo (rope) che riesce ad esprimere al meglio le sue potenzialità. Insomma, un’eccellenza campana che ancora una volta lascia il segno in terra veneta.

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