SantAgata de Goti. La protesta per ospedale si fa seria, sindaci sanniti pronti a consegnare le fasce: mentre le attiviste del comitato “Curiamo la vita” incalzano i primi cittadini.

Rimettere le fasce tricolori nelle mani del Prefetto è stato chiesto già durante l’ultima manifestazione di protesta e che, adesso, viene riproposto con forza al fine di rilanciare la battaglia per le loro valide finalità.

“A diciotto giorni dall’inizio della protesta dopo aver incontrato sindaci, Prefetto, ispettori del ministero della salute, il comitato “Curiamo la vita” non riesce ad avere il promesso incontro con il commissario De Luca”. Incalzano le attiviste in presidio permanente, che sono arrivate anche ad incatenarsi davanti all’Ospedale Sant’Alfonso Maria de Liguori di Sant’Agata dei Goti proprio nel tentativo di opporsi ai tagli previsto dal piano regionale alla locale struttura sanitaria. “Siamo delusi anche dalla superficialità dei sindaci presenti alla manifestazione che non hanno supportato sufficientemente la civile protesta intrapresa dalle quattro donne del comitato – le parole dei componenti il Comitato. In particolare si chiede ai sindaci di dare un segnale forte con le dimissioni dalla carica e la consegna della fascia tricolore nelle mani del Prefetto e così rappresentare le aspettative della popolazione che vive un forte disagio in questo momento di grave latitanza delle istituzioni. Possiamo aggiungere che nella tenda continua la protesta delle tessere elettorali, l’unico modo per dar voce alla protesta”. Rimettere le fasce tricolori nelle mani del Prefetto è stato pertanto chiesto dalle attiviste già durante l’ultima manifestazione di protesta e che, adesso, viene riproposto con forza al fine di rilanciare la battaglia per le loro valide finalità.

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