SANT’ANGELO D’ALIFE / Verso le Amministrative 2018. Presentata la lista numero 1 “Il Paese che vogliamo” con Michele Caporaso: “Ci vuole una pietra tombale sulle divisioni che per anni ci sono state in questo paese”.

“La nostra idea politico-amministrativa nasce dalla consapevolezza che il paese ha bisogno di una classe dirigente forte, capace di fare da spugna ai problemi che i cittadini di Sant’Angelo hanno nella quotidianità” – per il sindaco uscente Folco.

“Se c’è qualcuno che c’ha voglia di ballare si faccia avanti, si faccia avanti, se c’è qualcuno che c’ha voglia di cambiare, si faccia avanti, si faccia avanti”. Dopo l’avvio ufficiale della campagna elettorale, la lista “il Paese che vogliAmo” si è presentata ai cittadini, lo scorso sabato 21 maggio, sulle note di Celentano e della sua famosissima canzone “la Cumbia di chi cambia”. Una danza di rinnovamento, una danza circolare con al centro i cittadini. E a dirigere il ballo il candidato sindaco Michele Caporaso, giovane agronomo e già vice sindaco nell’amministrazione comunale uscente pronto ad ereditare la fascia tricolore dal sindaco Vittorio Fosco“Un passaggio di consegne” lo ha definito il sindaco uscente Vittorio Folco, che ha tenuto a battesimo la presentazione della lista n.1: “Siamo invidiati da tutti i paesi dell’alto casertano per la nostra posizione geografica”, ha continuato Folco. “La nostra idea politico-amministrativa nasce dalla consapevolezza che il paese ha bisogno di una classe dirigente forte, capace di fare da spugna ai problemi che i cittadini di Sant’Angelo hanno nella quotidianità. Abbiamo voluto fermamente un progetto partecipato. Fare gli interessi dei cittadini. Una storia politica, la mia, che va avanti da sette anni e mezzo. Una persona come Vittorio Folco è stato da insegnamento a tutti. Garantista e perbene. A me l’onore di continuare. Ringrazio chi ci ha garantito di stare dietro le quinte sostenendoci fermamente e sostenendo che Sant’Angelo ha bisogno di un rinnovamento. Ci vuole una pietra tombale sulle divisioni che per anni ci sono state in questo paese”. Poi la presentazione dei candidati, rigorosamente in ordine alfabetico. Lo slogan è uno “il paese che vogliAmo” marcato a fuoco sui vari manifesti elettoriali, in rosso, a simboleggiare la passione e l’amore per un territorio. Caporaso in camicia bianca e maniche arrotolate presenta le donne e gli uomini della sua squadra, quasi tutti giovani della politica e solo per tre undicesimi espressione della maggioranza uscente. Il simbolo della lista è la perfetta sintesi del programma e delle idee. Il sole che sorge metafora di vita e di speranza, ma allo stesso tempo emblema di potenza e di energia; le spighe di grano a simboleggiare l’inizio di un nuovo ciclo, ma anche un omaggio al passato e alla storia politica della famiglia del candidato sindaco (il nonno di Caporaso aveva vinto le elezioni con una lista che aveva per simbolo proprio le spighe di grano); il ramoscello d’ulivo, non solo simbolo di pace ma anche di ricchezza del paese, un ramoscello carico di olive nere, mature e pronte per il raccolto, con una coccinella che incarna la speranza di ogni santangiolese. Questi sono i presupposti di una compagine che nasce dalla consapevolezza che il paese necessita di una classe dirigente forte, capace di assorbire i problemi quotidiani dei cittadini. Un progetto politico aperto, democratico, condiviso dai cittadini che hanno partecipato alle tante riunioni che si sono tenute negli ultimi mesi per la stesura del programma e per la scelta dei candidati. Un progetto politico amministrativo serio che mira a fare gli interessi dei cittadini, niente copia e incolla, ma cucito su misura per il paese e per i santangelesi. La parola d’ordine e fare le cose per bene, avvicinare i giovani alla politica e creare una nuova classe dirigente che sappia mettere definitivamente una pietra tombale sulle divisioni “storiche” del comune.

Michele Caporaso (candidato a sindaco)

1. Bucci Micaela – 2. Curtopasso Giovanni – 3. Marino Rosalba – 4. Ricciardi Eva – 5. Mariano Pasquale – 6. Visone Michela – 7. Campone Giancarlo – 8. Pisaturo Alfonso – 9. Vigliotti Antonio – 10. Ferrazzano Elvio

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